Kazakhstan: i bond rendono più dei nostri Btp

Secondo quanto riporta InvestireOggi.it, i bond del Kazakhstan rendono oltre il 5%. Più dei nostri Btp. Vero che un paragone appare un po’ fuorviante trattandosi di emissione in euro contro bond in dollari, ma il rating che l’agenzia internazionale Standard & Poor’s attribuisce al paese asiatico è BBB, superiore di un noch a quello dell’Italia.

PROBLEMI E RISCHI – Dal punto di vista economico, dopo un virtuoso periodo di crescita, il Kazakhstan ha rallentato i suoi ritmi, ma vanta pur sempre un buon trend del 1.8-2% del Pil annuale. Il tasso di disoccupazione è al 5%, mentre l’inflazione cresce del 4% all’anno. Il rapporto debito pubblico/pil è fra i più bassi al mondo, 14%, mentre le entrate statali arrivano generalmente dalla vendita di idrocarburi di cui il Kazakhstan è ricco. La pressione fiscale, infine, è fra le più basse della regione: 10% per le persone fisiche 20% per le società. Ma non è tutto oro quello che luccica. Rimangono in ogni caso problemi di ordine strutturale e sociale che minano la stabilità del paese. Il Kazakistan è dipendente dalle materie prime (l'85% dell'economia locale) e c'è il pericolo che la stabilità economica tanto vantata dal presidente Nazarbaev si possa trasformare in stagnazione.

OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO – Il Kazakhstan ha recentemente collocato sul mercato per 4 miliardi di dollari. Si tratta di bond destinati a investitori istituzionali, negoziabili per importi minimi di 200.000 Usd, ma che sono scambiabili liberamente anche sulla borsa del Lussemburgo. Nel dettaglio, il Kazakhstan ha emesso una obbligazione con scadenza a dieci anni e size da 2,5 miliardi (XS1263054519) che offre una cedola fissa del 5,125%, e una obbligazione trentennale da 1,5 miliardi (XS1263139856) che paga una cedola fissa del 6,5%. Entrambi i bond sono stati emessi sotto lan pari: il primo a 98,976 per un rendimento del 5,33% e il secondo a 99,049 per un rendimento del 6,68%.