Borsa: chi comprare e chi vendere nel lusso

Il secondo trimestre è stato difficile per le società del lusso sia a livello di vendite sia di margini reddituali. Come riporta Milanofinanza.it, alle quotazioni attuali ci sono però, secondo gli analisti di Barclays, valide occasioni di investimento.

1. Burberry
Prezzo obiettivo 16,75 sterline, con rating neutrale (equalweight), per il gruppo Uk che ha prospettive interessanti nel lungo termine, grazie alla solidità di bilancio, ma che alle quotazioni attuali è correttamente valutato visto che tratta 19,6 volte l’utile 2015 e 18,2 volte quello del 2016. Il dividend yield è 2,3% nell’esercizio 2015 e 2,5% nel 2016, con la cedola che passa da 35,20 a 37,56 pence.

2. Adidas
Giudizio neutrale (equalweight) con target price 73 euro sulla società tedesca perché sebbene le prospettive di lungo periodo siano positive, nel breve difficilmente riuscirà ad incrementare i margini reddituali (ebit 2015 al 6,4%) a causa dei rischi associati al rublo e alle perdite della divisione TaylorMade. Il p/e (prezzo/utile) scende da 18,7del 2015 a 17 nel 2016, mentre il rendimento della cedola è 2,2%, a fronte di un dividendo stimato 1,50 euro in entrambi gli esercizi.

3. Kering
Al colosso del lusso è stato assegnato un target price di 185 euro perché è uno dei titoli più attraenti del settore, con un p/e che passa da 16,7 nel 2015 a 14,7 nel 2016. Nel caso di Gucci ci vorrà del tempo per vedere l’impatto sui conti del nuovo management, con il primo semestre che si rivelerà particolarmente difficile. I progressi tangibili non emergeranno prima del quarto trimestre. Il dividend yield è stimato 2,9% quest’anno e 3,5% nel prossimo, a fronte di una cedola di 4,48 e 5,38 euro. I risultati del primo semestre saranno annunciati il 27 luglio.

4. Luxottica
Rating overweight (sovrappesare) e target 63 euro perché è in una posizione molto forte per beneficiare del trend di crescita secolare del settore, grazie al notevole cash flow e all’esposizione ai mercati emergenti. Il p/e scende da 32,4 quest’anno a 29,3 nel prossimo. Il rendimento della cedola è 1,6% nel 2015 e 1,7% nel 2016 (dividendo 0,89 euro nel 2015 e 0,98 nel 2016).

5. Lvmh
È il titolo preferito dagli analisti nel segmento soft luxury con target price di 184 euro perché nei prossimi mesi emergeranno i vantaggi legati sia alla politica di hedging sui cambi sia al fatto di essere leader di prezzo nella più importante categoria di borse in pelle. Il titolo tratta con un multiplo di 18,5 sull’utile 2016. Il dividend yield è stimato 2,7% quest’anno e 3% nel prossimo, a fronte di una cedola di 4 e 4,41 euro. I risultati semestrali saranno comunicati il 28 luglio.

6. Richemont
Rating overweight (sovrappesare) e target 95 franchi svizzeri per il gruppo elvetico che beneficerà del pricing power, della stabilizzazione della divisione Cartier Watches, delle potenzialità a lungo termine della gioielleria e dei vantaggi conseguenti la fusione Net-a-Porter/Yoox . Il p/e 2016 è 19,2, ma se rettificato per tener conto di Net-a-Porter e della liquidità è in linea con la media di settore. Il rendimento della cedola è in aumento dal 2,3% del 2015 al 2,8% del 2016.

7. Tod’s
Giudizio negativo (underweight) perché la valutazione del titolo è eccessiva rispetto ai concorrenti, con prezzo obiettivo 63 euro. Gli analisti si aspettano un tasso di crescita (cagr) dell'utile per azione (eps) del 10% nei prossimi cinque anni, contro il 15% degli ultimi cinque. Il p/e è previsto 24,6 nel 2015 e 22 nel 2016, mentre il dividendo è stimato 2,07 euro quest'anno e 2,31 nel prossimo. I risultati del secondo trimestre saranno annunciati il 6 agosto.