Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, negli investimenti dei risparmiatori il web è diventato ormai uno strumento fondamentale: informarsi, scegliere e seguire i propri investimenti. Ecco alcuni consigli stilati da Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA.
1. Identificare i propri bisogni
La prima regola d'oro è quella di identificare i propri bisogni di investimento, individuando gli obiettivi finanziari personali per poi trovare gli strumenti capaci di soddisfarli. Bisogna programmare l’investimento in maniera attenta guardando anche gli anni futuri, tenendo conto di vari fattori come le spese abituali e quelle episodiche. La scelta finanziaria deve allora essere inserita in un contesto simile e la decisione sulla rischiosità del portafoglio sul suo rendimento atteso deve essere presa tenendo presente le esigenze del futuro più e meno prossimo.
2. Non seguire il gregge
Seconda regola: usare sempre una certa prudenza nelle scelte finanziarie, non seguire le mode o i dati sui flussi di liquidità. In molti casi seguire il gregge ciecamente non porta valore. Anche se gli italiani si confermano molto prudenti.
3. Fissare gli orizzonti temporali
Prima di decidere come investire è estremamente utile fissare un orizzonte temporale degli obiettivi finanziari, dividendo il proprio investimento tra la parte di breve termine rispetto a quella di medio lungo termine. Una volta individuato l'orizzonte di riferimento, è possibile selezionare efficacemente lo strumento o il mix di strumenti finanziari (la cosiddetta asset allocation) in grado di soddisfare al meglio le proprie esigenze.
4. Conoscere bene cosa si compra
Può sembrare un'indicazione inutile, ma è essenziale conoscere bene quello che si mette in portafoglio: normalmente le soluzioni più comprensibili sono anche quelle più congeniali alle proprie esigenze, perché offrono serenità senza sorprese indesiderate.
5. Attenzione ai rischi e alle trappole
Non bisogna lasciarsi illudere da rendimenti troppo elevati, ma capire con la dovuta attenzione quale rischio sottintendono, perché in finanza non esistono “pasti gratis”. Come sanno bene i risparmiatori che si sono ritrovati al momento sbagliato con obbligazioni Cirio, Parmalat o della Repubblica Argentina sul groppone.
6. Puntare al medio-lungo periodo
Essere focalizzati sulle performance di breve termine può trarre in inganno; meglio analizzare e orientare gli investimenti nel medio periodo.
7. Ricordarsi di diversificare
È poi indispensabile utilizzare la diversificazione per migliorare il rapporto rischio-rendimento, evitando di mettere tutte le uova nello stesso paniere. La diversificazione offre maggiori potenzialità di crescita perché il portafoglio non dipende dall'andamento di singole società, fondi o settori.
8. Non sempre il passato si ripete
Necessario anche evitare di analizzare gli investimenti solo guardando al passato: indici azionari andati molto bene potrebbero non ripetere le performance nel prossimo futuro.
9. Scegliere investimenti liquidabili
Molto importante inoltre accertarsi della liquidabilità dell'investimento. Il rischio di liquidità sale in modo generalizzato quando sui mercati finanziari c'è grande incertezza e pessimismo. In simili casi i prezzi dei titoli scendono (rischio di mercato), si inizia a parlare di fallimenti (rischio di credito) e cresce anche il rischio di liquidità.
10. Attenzione all’ “overconfidence”
La fiducia in se stessi va sempre controllata: essere troppo fiduciosi nelle proprie capacità di scelta delle attività finanziarie potrebbe essere un rischio in più; è molto utile conoscere a fondo le strategie della banca e delle società di investimento a cui affidiamo i nostri sudati risparmi.