Conti correnti: ecco come difendersi dal phishing

Il web non è sicuro, o quantomeno, bisogna sapere cosa fare per non cadere nelle trappole di chi (soprattutto tramite email) cerca di trafugare dati personali e bancari. Il rapporto di sicurezza di McAfee ha rilevato ad esempio, come i campioni di malware indirizzati al programma Adobe Flash, si siano quadruplicati nel primo trimestre 2015 fino a raggiungere il +317%. Come proteggere i conti correnti? Relativamente al phishing, come difendersi?

SEQUESTRO VIRTUALE – Bisogna sapere che il nuovo “sequestro virtuale” prende il nome di ramsomware, una modalità attraverso la quale gli hacker infettano pc, smartphone e tablet, criptandone i contenuti e rendendoli a tutti gli effetti non utilizzabili né accessibili da parte dei legittimi proprietari. Dopodiché, viene richiesto un vero e proprio riscatto per sbloccare il sistema ed avere i file in restituzione. Il fenomeno si sta diffondendo soprattutto a causa di email di qualità superiore, difficili da distinguere da quelle inoltrate dai reali istituti di conti correnti online.

COME DIFENDERSI – Per difendersi dal phishing, una volta ricevute email sulle quali si è in dubbio, basta non rispondere, spostarle negli spam, e contattare immediatamente la polizia postale una volta confermato dall’istituto reale il caso di truffa. Per essere certi che trattasi di malware, occorre infatti chiamare la banca online, o altro istituto, per sincerarsi che l’accesso ai conti correnti personali non sia stato effettuato da terzi, e che comunque trattasi di comunicazione non ufficiale dell’istituto. Talvolta è possibile riconoscere i casi di truffa anche solo dall’indirizzo email. È importante sapere comunque, che per questioni di sicurezza, gli istituti reali, sono soliti inviare notificazioni solo nell’area privata del portale da cui si gestisce il conto, e quasi mai a mezzo posta elettronica.