BLATTER SI DIMETTE – Sepp Blatter rimarrà in carica fino alla fine dell'anno e poi, "entro marzo 2016", ci saranno nuove elezioni per la presidenza dell'ente mondiale. La notizia è arrivata martedì 2 giugno, a pochi giorni dalla sua rielezione al 65esimo congresso della Fifa. Una rielezione che non era stata accolta benissimo dalla sponda europea, ovvero dalla Uefa di Platini. "Tengo alla Fifa più di qualsiasi cosa, sono stato rieletto ma non sento più l'appoggio del mondo del calcio", ha fatto sapere Blatter, nell'occhio del ciclone per un'indagine dell'Fbi sulla Fifa e sulla gestione dei Mondiali del 2010 (indagini che, per quel che si sa ora, non lo coinvolgono direttamente, n.d.r.). La decisione di Blatter è "coraggiosa": così ha commentato – secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Bloomberg – il presidente della Uefa, Michel Platini, sottolineando che Blatter ha preso una "decisione difficile" che va "nella giusta direzione".
A CHI LA SUCCESSIONE? – Le dimissioni di Blatter sono una "totale sorpresa ma mirano a mantenere unita la Fifa", per il ministro dello sport russo, Vitali Mutko, che aveva sostenuto la rielezione del presidente. "Quella di Blatter è la mossa giusta, penso che ora dobbiamo cominciare a pensare al futuro": questo il primo commento del principe Alì di Giordania alla Cnn, dopo l'annuncio delle dimissioni del numero uno della Fifa che lo aveva sconfitto nelle recentissime elezioni per la presidenza. Alì bin Al Hussein non ha voluto dire se proverà ricandidarsi: "sono a disposizione di tutte le federazioni nazionali che vogliono cambiare, comprese quelle che avevano paura di farlo".