Azimut: prossima tappa tra Cile, Perù e Colombia. Ma il futuro è in Africa

PROSSIMA TAPPA TRA CILE, PERU' E COLOMBIA – La prossima mossa di Azimut sullo scacchiere internazionale? Sarà in Cile, in Perù o in Colombia, le cui Borse hanno stretto un accordo. Lo ha detto il presidente e amministratore delegato Pietro Giuliani in un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa. Ma le mire del gruppo vanno ben oltre il Sud America. "Oggi abbiamo tre macro poli", ha spiegato il manager, "il primo è l'Europa, a cui si aggiunge la Turchia, dove abbiamo una quota di mercato più alta che in Italia, pari al 2,6%" e dove Azimut punta a "crescere tantissimo". Il secondo è, appunto, il Sud America, dove il gruppo è già presente in Brasile e in Messico, mentre il terzo polo è costituito da Asia e Australia: "siamo a Hong Kong, Shanghai, Taipei e Singapore. In Australia siamo a Sidney e Melbourne. Due società le abbiamo prese, altre cinque le abbiamo nel mirino, 13 sono sotto osservazione. In 10 anni prevediamo di investire là 70 milioni per arrivare a 5,2 miliardi di masse in gestione".

MISSIONE AFRICA – E guardando più in là, nel medio-lungo termine, Giuliani non nasconde che i suoi piani di sviluppo mirano al Continente Nero. L'Africa, dice il manager, "è il secondo gradino: noi oggi facciamo i soldi in Europa, per i prossimi 10 anni li faremo nei Paesi Emergenti, per me l’Africa scatterà dal decimo al ventesimo anno. Voglio essere pronto per quando il continente partirà". Sviluppo internazionale a parte, Azimut sta puntando con decisone sul sostegno alle pmi e sul private equity: "vogliamo seguire le imprese da quando vengono costituite fino ad accompagnarle in Borsa o nello sviluppo attraverso fusioni e acquisizioni". L'obiettivo del gruppo, ha continuato Giuliani, "è diventare un punto di riferimento per le pmi e chi ci lavora, tra gestione della ricchezza e fondi pensione. E una società con una forte connotazione italo europea ma multinazionale".