Cinque titoli da comprare in Europa

La stagione delle trimestrali si sta concludendo con un bilancio positivo per le società europee. Secondo le elaborazioni degli analisti di Société Générale, scrive Milanofinanza.it, il 68% del totale ha infatti comunicato utili superiori o in linea con le aspettative. In uno scenario di forte volatlità, ecco chi merita fiducia e chi no.

1. Mark & Spencer
Al gruppo retail guidata da Marc Bolland è stato assegnato il target price di 704 pence (in crescita da 640 pence), che implica un potenziale di rialzo del 19%, a cui si somma un dividend yield intorno al 3%. Il titolo tratta 16 volte l’utile 2015 e 15 volte quello del 2016. Negli ultimi 12 mesi il total return (performance+rendimento della cedola) è stato del 38,6%.

2. ING Group
Giudizio positivo con target 16,5 euro (+11%) sul colosso finanziario olandese da oltre 57 miliardi di euro di capitalizzazione, che ha ormai completato la fase di ristrutturazione. Guardando ai multipli borsistici, il p/e (prezzo/utile) scende da 13,3 del 2015 a 12 del 2016, mentre il rendimento della cedola è 3,7% nel 2015 e 4,4% nel 2016. Negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return del 47%.

3. Richemont
Target price di 100 franchi svizzeri (+19%) per il gruppo del lusso (49 miliardi di capitalizzazione). Il titolo è stato penalizzato negli ultimi 12 mesi (total return -9%) e alle quotazioni attuali è sconto rispetto i competitor. Il p/e scende da 22 nell’esercizio 2016 (che si conclude a marzo) a 20 nel 2017, mentre il rendimento della cedola è intorno al 2%.

4. Compagnie des Alpes
La società francese specializzata in strutture alberghiere beneficia di una discreta stagione sciistica. Il target price del titolo è 22 euro contro una quotazione attuale di 17 (+29,4%). Il dividend yield è 2,4% nell’esercizio 2015 (che si chiude a settembre) e 2,6% nel prossimo. Il titolo viene scambiato 15,6 volte l’utile 2015 e 12 quello del 2016. Il total return a 12 mesi stato dell’8,7%.

5. BT group
Il gigante delle tlc (38 miliardi di sterline di capitalizzazione) risente del dibattito sulla regolamentazione del settore nel Regno Unito, ma ha fondamentali molto solidi, con un tasso di crescita atteso dell’utile per azione (eps) e del dividendo rispettivamente dell’8% e del 6% nei prossimi cinque anni. Il prezzo obiettivo è stato incrementato a 550 pence (+22% dalle quotazioni attuali) per tener conto di questi progressi. Il p/e passa da 15 nel 2015 a 14 nel 2016, mentre il rendimento della cedola è intorno al 3%. Il total return del titolo a 12 mesi è 20,2%.