Wembley, ecco la partita più ricca del mondo

No, non si tratta della finale di Champions League tra Juventus e Barcellona, ma della finale dei playoff di Championship (la serie B inglese) tra Middlesbrough e Norwich che si gioca oggi alle 15 a Wembley.

L’APPUNTAMENTO IMPERDIBILE – Per l’Inghilterra è un giorno di festa, non solo perché lunedì 25 maggio è “banking holiday” (uno degli otto giorni all’anno in cui nel paese non si lavora) ma anche perché la finale play off – che si giocherà come da tradizione sotto gli occhi di un esponente della casa reale che saluterà giocatori e manager sul campo a inizio gara dopo l’esecuzione dell’inno – rappresenta da anni un appuntamento imperdibile della stagione, capace di cambiare il destino del club vincente. Chi vince va in Premier league con la prospettiva di aggiudicarsi 150 milioni di euro grazie alla partecipazione alla Premier.

I PREMI IN PALIO – Questo solo per dire del premio immediato perchè la salvezza garantirebbe poi di entrare nel super-contratto tv da 3 miliardi siglato dalla Premier per il 2017-2019, che tuttavia non sarà diretta conseguenza del risultato di oggi. Le rilevazioni Deloitte infatti evidenziano un’entrata garantita da 75 milioni di euro a prescindere dal piazzamento. A questi a onor del vero vanno aggiunti altrettanti milioni in caso di retrocessione immediata (spalmati in quattro stagioni) a titolo di “paracadute” per evitare un contraccolpo eccessivo sulle casse dei club.

CHI SALE PIGLIA TUTTO – Chiaro che ovviamente la partecipazione al massimo campionato significherà poi contratti di sponsorizzazione più onerosi, ma questi non sono calcolabili a priori come quelli televisivi.Vero che giocare la finale di Champions fa arrivare ad un montepremi complessivamente più alto (la Juventus in particolare che dovrà dividere i diritti tv solo con la Roma), ma mentre nella massima competizione continentale i perdenti non perderanno tutto quanto “guadagnato” finora, la finale dei play off di Champions è un prendere o lasciare: chi sale piglia tutto. Secondo l’accordo in vigore la distribuzione dei diritti dalla prima all’ultima vede una differenza di 1,5 volte. Non sono quindi le tv a fare la grande differenza tra i fatturati dei vari club in Premier.