Torna l’interesse per il mattone. Secondo quanto riporta l’Ansa, mentre gli investitori istituzionali puntano sui Bot, anche in un momento in cui il rendimento è zero, le famiglie si rivolgono al comparto immobiliare. I dati resi noti dall’abi hanno mostrato che da dicembre a febbraio i mutui per l’acquisto di case hanno registrato un aumento del 42,4% rispetto a un anno prima.
ECCESSO DI LIQUIDITA’ – L'ultima asta del ministero dell'economia ha piazzato tutti i 6,5 miliardi di buoni ordinari a 6 mesi, ma il rendimento è stato ai minimi storici: 0,196%. A fare incetta sono stati soprattutto gli investitori tradizionali, ovvero banche, fondi di investimento e trader. La causa è presto detta: un eccesso di liquidità per le politiche espansive delle banche centrali che ha innescato sul mercato una domanda speculativa. I risparmiatori, lasciati da parte strumenti ormai inappetibili come conti deposito, titoli di stato o libretti di risparmio e buoni fruttiferi sembrerebbero riscoprire il mattone.
PREZZI APPETIBILI – Da dove nasce questo ritorno di fiamma per il mattone? Per prima cosa bisogna considerare il raffreddamento dei prezzi delle case, che sta rendendo appetibili anche quegli immobili un tempo non accessibili. Ma non finisce qui. A questo fattore si aggiunge, infatti, l’effetto Bce, ovvero la politica monetaria avviata dalla banca centrale europea che punta a offrire maggiore accesso al credito per le famiglie, in virtù della massiccia iniezione di liquidità arrivata alle banche.