7 titoli azionari che possono crescere più del 15%

Le incertezze sul futuro della Grecia continuano a preoccupare i listini del Vecchio Continente. Ma, spiega Milanofinanza.it, guardando al medio termine, non mancano le buone occasioni d’investimento. Ecco il parere degli analisti di Société Générale.

1. Aviva
Alla compagnia assicurativa Uk è stato assegnato il target price di 700 pence, che implica un potenziale di rialzo del 29% a cui si aggiunge un dividend yield 2015 del 4,2%, che sale al 4,8% nel 2016. Il titolo tratta 11,5 volte l’utile operativo 2015 e 9,4 quello del 2016. Negli ultimi 12 mesi ha realizzato una performance del 6,5%, nonostante il calo del 4,9% nell’ultimo mese.

2. Associated British Foods
Target price di 3.300 pence (+21%) per la società inglese che ha buone prospettive nel 2016, con Primark che merita un premio del 15% rispetto ai competitor (Inditex e H&M) in termini di ev/ebitda (valore d’impresa/reddito operativo lordo). Il titolo viene scambiato con un multiplo di 27,7 sull’utile dell’esercizio 2015 (che si conclude a settembre) e 26,4 sul 2016, mentre il rendimento della cedola è basso (1,3-1,4%). I risultati del terzo trimestre saranno annunciati il 9 luglio. Nell’ultimo mese sul listino di Londra ha lasciato sul terreno il 10%.

3. Akzo Nobel
Giudizio positivo anche sul gruppo chimico olandese, soprattutto a livello di reddito operativo lordo (+16% anno su anno) e margine netto (8,5%), mentre l’effetto cambi ha inciso negativamente per l’8% sul fatturato. Il titolo merita un prezzo obiettivo di 85 euro, del 17% superiore alle quotazioni recenti, a cui si aggiunge un rendimento della cedola 2015 del 2,2% (in aumento al 2,5% nel 2016). Il titolo tratta 18 volte l'utile 2015 a 15,3 quello del 2016. Negli ultimi 12 mesi ha realizzato una performance del 35%.

4. Renault
Prezzo obiettivo di 105 euro (+15%) per la compagnia automobilistica francese. Il titolo tratta 8,7 volte l’utile 2015 e 7,3 quello del 2016, mentre il dividend yield è rispettivamente 2,5 e 3%. Guardando ai multipli borsistici il p/e passa da 8,7 a 7,3 nel 2016, mentre il rendimento della cedola sale dal 2,5 al 3%.

5. Kering
Gli specialisti di Société Générale hanno confermato il giudizio buy sul gigante del lusso. Il prezzo obiettivo del titolo è stato mantenuto invariato a 220 euro, che implica un total return del 26,6%, considerando il dividend yield del 2,5% quest’anno e del 2,8% nel prossimo. Il p/e scende da 17,5 nel 2015 a 14,9 nel 2016. La performance degli ultimi 12 mesi è 18%, dopo la flessione dell’8,5% nell’ultimo mese.

6. Vinci
Il colosso dell'engineering e costruzioni quotato a Parigi (38,7 miliardi di ricavi nel 2014) evidenzierà nei risultati del primo trimestre un andamento debole, a causa di un confronto meno favorevole rispetto allo scorso anno. Gli analisti ritengono tuttavia che gli investitori dovrebbero focalizzarsi oltre che sui soliti dati, come il portafoglio ordini, sull’accordo con il governo francese per l’aumento dei pedaggi. Al titolo, che tratta 17 volte l’utile 2015 e 16 quello del prossimo anno, è stato assegnato il prezzo obiettivo di 67 euro (+19%). In un anno è salito in borsa del 4%, ma del 17% negli ultimi tre mesi.

7. Worldline
Prezzo obiettivo di 23 euro (+19%). I ricavi del primo trimestre della small cap francese specializzata nel data processing sono stati superiori alle attese e porteranno a rivedere al rialzo le stime di consensus sull’utile per l’intero esercizio, mentre il p/e scende da 20,5 nel 2015 a 18 nel 2016. Il giudizio suol titolo è favorevole (buy) anche da un confronto con i competitor.