Spunta il mini bonus: da maggio 50 euro in più in busta paga

Un’altra boccata d’ossigeno potrebbe arrivare ogni mese nelle tasche dei lavoratori. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, spunta l’ipotesi mini bonus (o bonus bis) da 20 a 52 euro a partire dal mese di maggio.

BONUS INCAPIENTI – Dopo l’annuncio del presidente del consiglio Matteo Renzi della disponibilità di 1,6 miliardi da spendere grazie alla ripresa economica e all'effetto-spread questa sembra una delle ipotesi più gettonate per la destinazione della somma. Si tratterebbe di un bonus "incapienti", circa 10 milioni da destinare a lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi rimasti fuori dalla distribuzione dei famosi 80 euro che sono andati solo ai dipendenti con un reddito tra gli 8.000 e i 26 mila euro annui (al di sotto della soglia minima c’è l’esenzione fiscale quindi il bonus non è stato riconosciuto). Ma la platea potrebbe anche essere meno corposa.

A CHI SPETTA – Le opzioni al vaglio sarebbero tre: la prima è quella di distribuire la cifra a tutti coloro che guadagnano meno di 8.000 euro l’anno da maggio a dicembre, proprio come venne fatto lo scorso anno con gli 80 euro. In questo modo a conti fatti il bonus ricavato dal tesoretto spetterebbe tra dipendenti (8.100 di reddito annuo), pensionati (7.750 di reddito annuo) e autonomi (sono considerati incapienti quelli sotto 4.800 euro annui) ad un totale di 10 milioni di soggetti. Questa platea decisamente estesa potrebbe ricevere 160 euro da maggio a dicembre, ovvero 20 euro al mese (+3-5% del salario per chi guadagna sui 500 euro al mese).

LIMITARE LA PLATEA – La seconda ipotesi è quella di limitare la platea solamente a lavoratori dipendenti e pensionati incapienti (6,9 milioni) facendo salire la cifra a 29 euro al mese (230 euro annui). La terza possibilità prevede di restringere ulteriormente la platea di potenziali beneficiari limitando il bonus ai soli lavoratori dipendenti, circa 3,8 milioni e attribuendo dunque loro 52 euro netti al mese da maggio a dicembre 2015, per un totale annuo pro capite di 415 euro.

IL PIANO PER I POVERI – Alternativamente al bonus bis prosegue in parallelo anche il cd piano-poveri per destinare il tesoretto a famiglie, con figli minori, in estremo disagio, con un reddito Isee inferiore ai 3 mila euro, oppure alle famiglie che hanno registrato un reddito inferiore ai 4.000 euro nel precedente semestre.