La ripresa economica si sta consolidando anche sui listini europei, anche grazie ad alcuni fattori come l’euro debole e il Qe della banca centrale europea. Ma ci sono ancora titoli che è meglio non comprare. Ecco, secondo gli analisti di Société Générale, quelli da evitare, come riportato da Milanofinanza.it
1. Tod’s
Target price di 73 euro, inferiore del 18% dalla quotazione attuale. I risultati 2014 sono stati superiori alle attese sul fronte dei ricavi, ma in linea con le previsioni per quanto riguarda il reddito operativo lordo e netto, con il margine lordo che è sceso al 20% dal 24,4% del 2013 a causa di un mix meno favorevole delle vendite. Il dividendo è stato tagliato da 2,7 euro a 2 euro. Negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return negativo (-1,3%)
2. Generali
La pubblicazione dei risultati 2014, secondo gli analisti, ha riportato alla realtà le prospettive del titolo, che ai prezzi recenti è sopravalutato rispetto ai concorrentiIl titolo, che capitalizza oltre 28 miliardi di euro, è correttamente valutato 16 euro contro una quotazione attuale intorno a 18. Il p/e scende da 12,9 nel 2015 a 11,5 nel 2016, mentre il dividend yield sale dal 3,5 al 3,9% a fronte di una cedola pari rispettivamente a 0,64 e 0,71 euro. Il total return del titolo a un anno è 15%.
3. Salvatore Ferragamo
Il forte rialzo registrato dal titolo, che negli ultimi 12 mesi ha garantito un total return del 42%, l'ha portato su livelli di valutazione a premio del 20-25% rispetto alle media. Il target price di 24,5 euro è del 15% inferiore alle quotazioni attuali. Nel settore del lusso la società preferita è Richemont.
4. Fortum
Giudizio negativo sulla utility finlandese dopo l’annuncio della cessione della rete svedese di distribuzione a Borealis Infrastructure Management e a un consorzio di fondi pensione. Attraente però il rendimento della cedola, superiore al 5%. Il titolo, che capitalizza 19 miliardi di euro sul listino di Helsinki, negli ultimi 12 mesi ha reso (total return) il 29%.
5. Sage group
Target di 435 pence, inferiore alla quotazione attuale di 476, per la società di software inglese che capitalizza 5 miliardi di sterline. Gli obiettivi che ha indicato per il 2015 sembrano raggiungibili (crescita organica del 6% e margine operativo del 28%), ma nel medio periodo dovrà affrontare molti rischi per migliorare la posizione di mercato. Il total return negli ultimi 12 mesi è stato 19%. I risultati del primo trimestre 2015 saranno pubblicati il 6 maggio.