La reazione del mercato al quantitative easing della Bce è stata tiepida, perché i rialzi della scorsa settimana scontavano in gran parte l’imminente partenza. Ecco, secondo gli analisti di Société Générale, i titoli da evitare, come riporta Milanofinanza.it.
1. Axel Springer
Target price di 48 euro, inferiore alla quotazione attuale, per il gigante del media tedesco (Bild) che negli ultimi 12 mesi ha garantito un total return del 22%. Ai prezzi recenti il titolo, che capitalizza 6 miliardi di euro, appare sopravvalutato, perché implica una stima degli asset digitali superiore a 35 volte l’utile 2015. La trimestrale sarà annunciata il 5 maggio.
2. Volvo
Confermato il giudizio negativo sul gruppo svedese, perché le valutazioni recenti scontano uno scenario troppo ottimista, mentre servirebbe maggiore chiarezza sul piano di ristrutturazione. Il titolo è correttamente valutato 83 corone, contro una quotazione attuale di 96,8. Il p/e scende da 22 nel 2015 a 13 nel 2016, mentre il dividend yield è intorno al 3%.
3. JCDecaux
Alla compagnia pubblicitaria è stato assegnato il rating sell, con prezzo obiettivo 27,5 euro, del 17% inferiore al livello attuale. Rispetto allo scenario atteso le valutazioni recenti sono eccessive. Il titolo tratta quasi 30 volte l’utile 2015 e 28 quello del 2016, mentre il total return negli ultimi 12 mesi è stato del 9,7%. I risultati del primo trimestre 2015 saranno annunciati all’inizio di maggio.
4. Inmarsat
Giudizio negativo sul gruppo Uk specializzato nei sistemi satellitari, perché la crescita attesa quest’anno e nel prossimo sarà molto debole. Il titolo è valutato 710 pence, oltre il 20% in meno delle quotazioni attuali. Il dividend yield è intorno al 4%. Il p/e scende da 33 nel 2015 a 27 nel 2016. Negli ultimi 12 mesi ha reso (total return) il 34%.
5. Arkema
Target di 65 euro, inferiore alla quotazione attuale di 71, per la società chimica francese. Le valutazioni recenti sono esagerate, visto che i risultati dell’intero 2014 sono stati peggiori delle attese e i cambiamenti realizzati nel mix delle vendite non preludono a grandi miglioramenti. Il rendimento della cedola 2015 è 2,6%. Il total return negli ultimi 12 mesi è stato negativo (-8%). I risultati del primo trimestre 2015 saranno pubblicati il 6 maggio.