Il Tfr in busta paga non lo vuole nessuno

A partire da questo mese si potrà ricevere il Tfr in busta paga. Ma per ora l'opzione rimane sulla carta, nel senso che – anche se dovrebbe essere imminente – manca il decreto che dovrebbe rendere operativa questa scelta, dando istruzioni ad ok.

TFR IN BUSTA PAGA – Per chi è dipendente nel settore privato, si sa comunque che – se si lavora presso la stessa azienda da sei mesi circa – la quota del Tfr potrà andare ad aggiungersi allo stipendio su base mensile, e dunque non attraverso un unico versamento: quest'ultima possibilità è stata varata in via sperimentale, e avrà una validità fino alla metà del 2018, stando a quanto afferma la Legge di Stabilità. Lo scrive il sito Wallstreetitalia.com.

IL SONDAGGIO – Emergono intanto, riportati dall'Ansa, i dati di Confesercenti, che si rifanno a un sondaggio con Swg. L'inserimento del Tfr in busta paga sarebbe un flop, dal momento che secondo il sondaggio la richiesta sarebbe stata presentata da appena sei dipendenti su 100, e un altro 11% avrebbe intenzione di muoversi in questa direzione entro l'anno. L'83%, invece, non farà nulla, e lascerà le cose così come stanno.

L’UTILIZZO DEL TFR – Secondo Confesercenti un quarto di quelli che hanno deciso di avere il Tfr su base mensile, "utilizzeranno la liquidità aggiuntiva soprattutto per saldare debiti pregressi", mentre "solo il 19% lo impiegherà per acquisti di vario genere". Ancora: "un rilevante 30% dichiara di non avere approfittato dell'opzione per via dell'eccesso di fisco: il Tfr, se percepito in busta paga, viene infatti tassato con aliquota ordinaria, e non ridotta come quando viene preso alla fine del rapporto di lavoro". E ancora, il Tfr in busta paga "incide negativamente" sulla fissazione "dell'Isee (questione dirimente soprattutto per le fasce di reddito più deboli)".

LE TASSE – Qualche giorno fa un altro studio della Uil aveva calcolato come l'anticipo del Tfr in busta paga avrebbe comportato una perdita, tra tasse in più e sgravi in meno, fino a 330 euro per un reddito medio di 23.000.