5 banche sotto la lente degli analisti

Il settore bancario ha registrato da inizio anno sui listini europei una performance negativa (-0,8%) contro un incremento del 3,7% del benchmark. Aspettando le prossime mosse della Bce, riporta Milanofinanza.it, ecco i rating degli analisti dell'investment bank inglese.

1. Credit Suisse
Target di 30 franchi svizzeri, che implica un potenziale di rialzo del 28%, con rating overweight (sovrappesare) per il gruppo guidato da Brady Dougan. L’utile per azione (eps) è stimato 1,17 franchi nel 2014, in crescita a 2,06 nel 2015 e 2,85 nel 2016. Il roe (tangibile) sale invece da 5,7% nel 2014 al 9,7% nel 2015 e al 12,8% nel 2016. Il rendimento della cedola dal 3,1% del 2014 passa al 5,4% nell’esercizio 2015. Il total return (performance + rendimento della cedola) a 12 mesi è negativo (-16%).

2. Ubs
Giudizio positivo (overweight) e prezzo obiettivo 20 franchi svizzeri (+20% dai prezzi attuali) per il gruppo guidato da Sergio Ermotti. L’utile per azione (eps) è stimato 0,94 franchi nel 2014, in flessione a 0,83 nel 2015, ma in recupero a 1,86 nel 2016. Il roe (tangibile) scende invece dall’8,3% nel 2014 al 5,7% nel 2015 per fare un balzo fino al 15,2% nel 2016. Il dividend yield dal 3,1% del 2014 sale al 6,2% nell’esercizio 2015. Negativo il total return a 12 mesi (-10,6%).

3. Julius Baer
Target di 45 franchi svizzeri, in linea con le quotazione recenti, con rating neutrale (equalweight). L’utile per azione (eps) è stimato 2,69 franchi nel 2014, in aumento a 2,89 nel 2015 e 3,38 nel 2016. Il roe (tangibile) cresce invece da 19,9% del 2014 a 25,1% del 2015 e 34% del 2016. Il rendimento della cedola cresce dal 2,3% del 2014 al 2,7% nell’esercizio 2015 e 3,2% nel 2016. Negli ultimi 12 mesi ha reso il 10%.

4. Deutsche Bank
Giudizio neutrale e prezzo obiettivo di 28 euro, inferiore alle quotazioni recenti. Il gruppo ha una solida rete di agenzie, ma il punto debole è il capitale. L’utile per azione (rettificato) è stimato 1,18 nel 2014, in aumento a 1,87 nel 2015 e 4,16 nel 2016. Il roe (tangibile) sale invece dal 3,1% nel 2014 al 4,8% nel 2015 per arrivare al 9,9% nel 2016. Il dividend yield è stimato 2,6% in entrambi gli esercizi 2014 e 2015. Il total return a 12 mesi è negativo (-13,4%).

5. Deutsche Postbank
Target di 32 euro, inferiore alla quotazione recenti, con rating neutrale (equalweight). Il basso flottante (6,3%) rende il titolo poco liquido. L’utile per azione (eps) è stimato 2,56 euro nel 2014, in flessione a 2,44 nel 2015 e 2,32 nel 2016. Il roe (tangibile) scende invece dal 12,6% nel 2014 al 10,6% nel 2015 e al 9,2% nel 2016. Il rendimento della cedola è nullo. Negli ultimi 12 mesi il total return è -2,5%.