Nemmeno le carte di credito digitali si salvano dagli hacker

Anche in ambito frodi le tecnologia compie passi da gigante. Risale infatti a pochissimo tempo fa la notizia in merito all'arrivo delle carte di credito digitali, che aveva suscitato grande interesse tra i clienti e gli operatori del settore.

IMPRONTE DIGITALI – Un effetto immediatamente smorzato dal clamoroso annuncio dato durante il 31esimo Chaos Computer Club di Amburgo. Infatti proprio durante l'evento è stato dimostrato come anche le impronte digitali possono essere replicate semplicemente con una fotografia. Grazie ad un software chiamato Veri Finger, sarà possibile rielaborare le immagine di una qualunque macchina digitale, arrivando poi alla riproduzione delle impronte digitali.

LA PROVA – Per offrirne una prova, sono state utilizzate le immagini del ministro della difesa tedesco Ursula von der Leyen scattate durante un evento pubblico. In pochi passaggi è stato possibile riprodurre le impronte digitali del ministro suscitando lo sconcerto tra il pubblico presente. Se il software fosse ulteriormente perfezionato, le conseguenze sarebbero davvero preoccupanti.

CARTE DI CREDITO DIGITALI – Sarebbe di colpo molto più semplice accedere a tutti i device, comprese le carte di credito, che adottano le impronte digitali come barriera di sicurezza. Si tratta dunque di una scoperta che non solo placa l'entusiasmo suscitato dall'arrivo delle nuove carte di credito digitali, ma ridimensiona notevolmente le grandi potenzialità riconosciute alla tecnologia biometrica.