Prestiti, le 4 soluzioni per trovare un finanziamento

Per gli europei il 2015 si apre con una percezione più positiva della propria situazione finanziaria. Calano dal 41% al 36%, infatti, gli intervistati che rispetto allo scorso anno vedono peggiorata la propria situazione finanziaria.

L'UMORE È MIGLIORATO, MA NON TROPPO – È quanto emerge dall’ultima rilevazione della ricerca internazionale Ing con focus sui risparmi realizzata tra ottobre e novembre 2014 in 13 Paesi in Europa su un campione di quasi 13mila individui. I risparmiatori europei si dichiarano più soddisfatti dello stato delle proprie finanze e vedono più rosea la propria situazione economica. Anche in Italia l’umore sembra migliorato e, nonostante si riconfermi anche quest’anno come il Paese con la più alta percentuale di pessimisti, il dato risulta comunque in diminuzione rispetto agli anni scorsi. Il 51% degli italiani – era stato il 58% a inizio 2014 – ritiene che negli ultimi tre mesi dell’anno l’evoluzione del quadro economico abbia determinato un deterioramento delle proprie finanze. Nel nostro paese si registra la percentuale più alta (42%) di cittadini che ritiene che la quota di denaro messa da parte sia diminuita nell’ultimo anno. Questo dato sembra strettamente correlato alla dinamica del Pil nazionale. E l’incertezza del quadro economico ha anche costretto il 74% dei cittadini europei a ridurre i consumi.

FORMULE DI INDEBITAMENTO – Il quadro relativo all’indebitamento personale che emerge dall’indagine si conferma eterogeneo, con modalità prevalenti che variano significativamente da paese a paese. Per il consumatore medio europeo il prestito personale è la formula più diffusa, seguito dalle carte di credito, dallo scoperto di conto corrente e dai prestiti di amici e parenti. A fronte di una disomogeneità delle fonti prevalenti di indebitamento sembra invece manifestarsi una condivisa consapevolezza dei rischi connessi all’indebitamento privato. Per l’81% degli italiani interrogati (in linea con la percentuale europea), una volta acceso un prestito è facile rimanere intrappolati in una spirale di debito. In un’altra sezione della ricerca è stato domandato agli intervistati se chiedere un prestito a un isitituto bancario o alla famiglia piuttosto che ad amici fosse causa di imbarazzo. Anche in questo caso il risultato è piuttosto omogeneo tra i paesi. Sia per l’europeo medio che per gli italiani, chiedere un prestito alla banca è causa di imbarazzo nel 38% dei casi; di fronte alla prospettiva di chiedere un prestito a familiari o ad amici, invece, la percentuale di coloro che risultano a disagio sale al 79% per gli italiani e al 74% per gli europei.