Sono 12 le brutte notizie che hanno colpito gli italiano dal 1° gennaio di quest’anno. Tanti sono infatti gli aumenti di prezzi di beni, imposte e tasse. La Cgia di Mestre ne ha individuati appunto 12, definiti – parafrasando il noto film di Robert Aldrich – "quella sporca dozzina".
1. Acqua potabile
Le tariffe relative all’acqua potabile del 2014 e 2015 sono state applicate per la prima volta con un metodo omogeneo per tutta Italia, sono stati attivati 4,5 miliardi di euro di investimenti. Per circa 40 milioni di itlaiani le tariffe sono state più care del +3,9% nel 2014 e del +4,8% nel 2015. Tuttavia, ci sono anche 6 milioni di consumatori che hanno avuto una riduzione della bolletta del 10%.
(Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, comunicato del 24/11/2014)
2. Benzina e gasolio per autotrazione
In realtà gli aumenti sono stati congelati, grazie a una norma inserita all’ultimo minuto nel decreto Milleproroghe che invalida la clausola di salvaguardia che avrebbe dovuto coprire i mancati incassi dell’Imu sulla prima casa, relativi al 2013.
3. Multe per violazione del codice della strada
In base al Nuovo Codice della Strada, ogni due anni viene adeguato all’inflazione l’importo delle multe. Considerando la bassa crescita dei prezzi, si tratterà di un lievissimo adeguamento.
(Art. 195 Codice della Strada)
4. Tasse per auto d’epoca
Rimane in vigore l’esenzione per gli autoveicoli e i motoveicoli ultra tentennali, come pure la disposizione che prevede una tassazione forfettaria in caso di circolazione sulla pubblica strada.
(Legge di Stabilità 2015)
5. Pedaggi autostradali
Gli aumenti dei pedaggi autostradali non supereranno l’1,5%.
6. Contributi previdenziali per artigiani e commercianti
Sale l’aliquota del prelievo Inps a carico degli Artigiani e dei Commercianti dal 22,2% al 22,6% per gli Artigiani; dal 22,29% al 22,74% per i commercianti.
(Comma 22 art. D.L. 6/12/2011 n.201)
7. Contributi previdenziali gestione separata Inps
Sale l’aliquota del prelievo Inps a carico dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dal 22% al 23,5% per coloro i quali sono iscritti anche ad altra forma previdenziale e per coloro che sono già pensionati; dal 27,72% al 30,72% per i lavoratori autonomi iscritti alla sola gestione separata.
(Comma 57 art. 2 Legge 28/6/2012 n. 92 e successive modifiche)
8. Birra e prodotti alcolici
Accisa birra passa da 2,7 euro a 3,04 euro per ettolitro; accisa sui prodotti alcolici intermedi (come vini liquorosi, “mistelle”, vini aromatizzati) passa da 80,71 euro a 88,67 euro per ettolitro; accise alcol etilico (come rhum, gin, whisky) passa da 942,49 euro a 1.035,52 euro per ettolitro.
Determinazione in RU 145744 del 23/12/2013 del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli)
9. Tassazione dei fondi pensione
Sale dall’11 al 20% l’aliquota relativa all’imposta sostitutiva che si applica sul risultato netto maturato dai fondi di previdenza complementare in ogni periodo di imposta.
(Legge di Stabilità 2015)
10. Tassazione sulla rivalutazione del tfr
L’aliquota relativa all’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi che si applica ai redditi derivanti dalla rivalutazione del trattamento di fine rapporto sale dall’11% al 17%.
(Legge di Stabilità 2015)
11. Riduzione esenzioni sui capitali percepiti in caso di morte in presenza di assicurazione sulla vita
Attualmente sono esenti da Irpef i capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita. In futuro, l’esenzione sarà limitata alla sola parte del capitale percepito a copertura del rischio demografico.
(Legge di Stabilità 2015)
12. Iva per l'acquisto del pellet
L’Iva per l’acquisto dei pellet passa dal 10% al 22%.
(Legge di Stabilità 2015)