Mancano meno di due settimane al saldo dell’Imu, previsto per il 16 dicembre. E il rischio, come spiega il Corriere.it, che sia più pesante dell’acconto è reale.
NUOVE ALIQUOTE – L’imposta, infatti, va ricalcolata passo dopo passo dato che l’acconto di giugno è stato versato con le aliquote dell’anno precedente. Ora, invece, bisogna determinare l’imposta con le regole stabilite dal Comune per l’anno 2014 e poi detrarre quanto corrisposto come prima rata entro il 16 giugno scorso. Il saldo da versare può essere superiore all’acconto di giugno, poiché molti Comuni per i vincoli di bilancio hanno aumentato le aliquote Imu, soprattutto quella ordinaria dello 0,76% che può essere stata portata fino all’1,06% con la delibera comunale.
LE DELIBERE COMUNALI – È necessario verificare bene le aliquote del proprio Comune, consultando il sito Internet o contattando l’Ufficio tributi, poiché le delibere possono prevedere casistiche particolari con varie aliquote. Se non c’è delibera comunale per il 2014 pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero entro il 28 ottobre scorso, il saldo Imu si versa con le stesse aliquote del 2013.
COME PAGARE – Per il versamento del saldo Imu si può utilizzare il modello F24 oppure il bollettino postale. Il vantaggio di usare l’F24, rispetto al bollettino postale, consiste nella possibilità di compensare eventuali crediti vantati nei confronti di diversi enti impositori (Stato, Regioni, Comuni, Inps). Inoltre con un unico modello si può versare l’Imu di più comuni.
VERSIONE DIGITALE – Attenzione: dal 1° ottobre, se il modello F24 è di importo complessivo superiore a 1.000 euro, non si può più presentare la versione cartacea in banca o posta, ma si devono utilizzare esclusivamente i servizi telematici di banche o Poste (home/ remote banking) o dell’Agenzia delle Entrate.