Non versi l’Iva? Il fisco se ne…infischia

Secondo quanto riporta Il Messaggero, con uno dei decreti attuativi che il governo approverà nelle prossime settimane dovrebbe essere depenalizzato l’omesso versamento del’Iva.

DI COSA SI TRATTA – Si parla della situazione in cui un contribuente, tipicamente un imprenditore, ha correttamente dichiarato l’imposta dovuta ma poi non effettua il relativo versamento. I motivi possono essere diversi ma normalmente hanno a che fare con le difficoltà di cassa degli interessati: che ad esempio in alcuni casi hanno deciso di usare le somme per pagare i propri dipendenti.

LE RITENUTE – Dunque in futuro chi si comporta in questo modo dovrà certamente vedersela con l’amministrazione fiscale, che cercherà con i mezzi a propria disposizione di recuperare gli importi dovuti (e ammessi con la dichiarazione). Ma non dovrà in aggiunta affrontare un processo penale. La norma attuale prevede invece la punibilità con la reclusione da sei mesi a due anni nel caso in cui l’omesso versamento superi l’ammontare di cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta. Resterà invece punibile anche sul piano penale l’omesso versamento nel caso delle ritenute, che l’impresa trattiene ai lavoratori in quanto sostituto d’imposta.