Dal 2015 arriva il modello 730 precompilato, una rivoluzione fiscale per molti contribuenti. Ma per l’anno prossimo le spese mediche e sanitarie andranno comunque indicate per poter avere diritto alla detrazione Irpef al 19%. Solo dal 2016 saranno già indicate sul modello.
DATI INDICATI – Il 730 è precompilato perché nella dichiarazione dei redditi saranno già indicati dati essenziali come i dati anagrafici, l’indicazione dei familiari a carico e degli immobili e terreni posseduti. Come sa il Fisco questi dati? Sono i sostituti di imposta (datori di lavoro) che dovranno comunicare telematicamente all’agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ogni anno (nel 2015 la scadenza cade di sabato e quindi il termine slitta al 9 marzo) i redditi corrisposti ai lavoratori dipendenti (e assimilati) e redditi da pensione nel corso dell’anno d’imposta precedente.
LEGGI ANCHE: "Fisco: dal 2015 arriva il 730 precompilato a domicilio"
ALTRE SPESE – Questi dati insieme a quelli sugli oneri detraibili o deducibili come gli interessi passivi di mutui, assicurazioni su vita, morte e contro gli infortuni, contributi previdenziali e assistenziali, contributi per la previdenza complementare già contenuti nella dichiarazione precompilata, perché sono quelli che entro il 28 febbraio di ogni anno sono trasmessi al Fisco da banche e altri intermediari finanziari, assicurazioni, enti previdenziali e forme pensionistiche.
SPESE SANITARIE – Ma non sarà così (almeno per ora) per le spese sanitarie e mediche, che dovranno comunque essere comunicate al Fisco, soprattutto per godere delle detrazioni fiscali al 19%. Quindi, ad esempio, lo scontrino parlante con cui si sono pagate le spese di medicinali, la fattura del medico redatta a seguito di una visita specialistica, sono tutti documenti che il contribuente deve esibire per poter fruire della detrazione fiscale.