Per 20 milioni di contribuenti arriva la dichiarazione fiscale precompilata. Il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva la norma, insieme ad un nutrito pacchetto di semplificazioni fiscali che vanno dalle successioni ai rimborsi Iva.
DA QUANDO – Il nuovo 730 precompilato guarda a lavoratori dipendenti e pensionati. Scatta dal 2015 sui redditi 2014, tanto che i tempi di attuazione per questa “operazione” sono davvero limitati e costringeranno l’Agenzia delle Entrate a un tour de force. I moduli compilati con i redditi e le “poste” di reddito principali dovranno infatti essere resi disponibili “on line” entro il 15 aprile. Il decreto approvato contiene comunque anche molte altre misure, che riguardano non solo i cittadini ma anche le imprese. Ecco le principali rcordate dal sito La Stampa.
Dichiarazione di successione
Non è più necessario presentare la dichiarazione quando l’eredità, devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari.
Bonus energia
Stop alla comunicazione alle Entrate per i lavori ammessi alla detrazione che proseguono per più periodi di imposta.
Vitto e alloggio professionisti
Queste spese non costituiscono compensi in natura per chi ne usufruisce. Quindi, il professionista non dovrà più «riaddebitare» in fattura tali spese al committente e non dovrà più operare la deduzione dell’ammontare quale componente di costo deducibile.
Rimborsi Iva
Azzerati gli adempimenti per i rimborsi fino a 15.000 euro (ora la soglia è di 5.000 euro) e non vengono posti limiti all’ammontare dei rimborsi in favore dei contribuenti "non a rischio" per i quali non è più necessaria la prestazione della garanzia a favore dello Stato.
Fisco internazionale
Vengono semplificate le dichiarazioni delle società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa in Italia: semplificare i modelli dichiarativi non richiedendo dati già in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Sale anche a 10.000 euro il limite per comunicare, solo annualmente, le operazioni con paesi “black list” (paradisi fiscali).
Forfait pubblicità
È prevista una detrazione forfetaria del 50% per prestazioni sia per le prestazioni di pubblicità che di sponsorizzazione per associazioni senza scopo di lucro, quelle sportive dilettantistiche, le pro-loco.
Spesa rappresentanza
Si potrà detrarre l’Iva sulle spese di rappresentanza sostenute per l’acquisto di beni che hanno un costo “unitario” fino a 50 euro (ora era fino a 25,82 euro) uniformando la norma a quella delle imposte sui redditi.