Tasi, cosa succede se l’inquilino non paga la sua parte

La scadenza per il pagamento della prima rata Tasi è passata ormai da una ventina di giorni (era il 16 ottobre). Molto dipende dalle varie delibere comunali, ma tendenzialmente anche gli inquilini sono stati tenuti al pagamento in una percentuale compresa tra il 10 e il 30%. Ma chi è responsabile nel caso di mancato pagamento del tributo?

COSA DEVE FARE IL PROPRIETARIO – Secondo quanto scrive InvestireOggi.it, le legge non prevede obbligazione solidale tra inquilino e proprietario. Quest’ultimo, cioè, risponde in alcun modo del mancato pagamento da parte del conduttore e il Fisco non può rivalersi nei suoi confronti.

PIU’ INQUILINI – Diverso è il caso di più inquilini. Pensiamo ad esempio al caso di affitto di stanze a studenti fuori sede. Se nell’immobile sono presenti più persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, la quota Tasi (dal 10% al 30%) deve essere suddivisa tra i differenti coinquilini. In questo caso però tutti sono tenuti solidalmente al pagamento (come avviene tra comproprietari). In caso di mancato pagamento, anche parziale, la sanzione è del 30% della somma dovuta. Tuttavia anche gli inquilini possono avvalersi del ravvedimento operoso.