Buoni postali con interessi tagliati? Ecco chi ve li fa incassare per intero

Torna calda la questione dei Buoni Postali che hanno deluso molti risparmiatori, rendendo meno di quanto promettevano all’inizio. Lo scrive il quotidiano La Stampa.

LE DIFESA – Le Poste dicono che il taglio dei tassi durante gli anni è avvenuto a norma di legge, ma l’avvocato Marta Buffoni di Novara contesta che le cose stiano davvero così e ha promosso una serie di cause, ottenendo (per intanto) un primo risultato: tutti quelli che si sono rivolti a lei e si sono visti versare immediatamente egli interessi nella misura richiesta per ordine del Giudice. “Non è una vittoria definitiva – avverte l’avvocato sentito da La Stampa  – adesso bisogna aspettare le sentenze. Certamente si tratta di un passaggio importante verso una concreta tutela dei diritti dei risparmiatori”.

LA SCADENZA – Ora si avvicina una data importante perché il 31 dicembre vanno in scadenza i Buoni postali trentennali serie O emessi nel 1984. Marta Buffoni lancia un appello ai titolari di buoni: “Non abbiate fretta di incassare alla scadenza, perché ci sono dieci anni per farlo. Se il conteggio presentato dall’impiegato postale non vi convince, fermatevi e fatevi aiutare da un esperto, per non compromettere definitivamente i vostro diritto a ottenere il rimborso del valore complessivo”.