Stavolta a essere presi di mira dovrebbero essere i fondi pensione. Nonostante le rassicurazioni del premier Renzi sull’assenza di nuove tasse nel testo della Legge di Stabilità, sembra ormai certo l’aumento della tassazione sulle fondazioni bancarie, dal 20% al 26%, mentre per i fondi di previdenza salirà dall’11,5% al 20%.
LA TASSAZIONE IN AUMENTO – Il tutto per far quadrare i conti. La norma prevede infatti entrate dalle rendite finanziarie pari a 3,6 miliardi, di cui 2,6 dall'aumento deciso a inizio anno della tassazione delle rendite finanziarie passata dal 20 al 26 per cento. Il restante, cioè circa un miliardo e 200 milioni, arriveranno evidentemente dall'aumento della pressione fiscale sulle fondazioni bancarie, sui fondi di previdenza complementare. Le polizze vita, che ora sono esenti Irpef per gli eredi, dovrebbero essere sottoposte a una tassazione al 26 per cento nella componente finanziaria.
LE CRITICHE – Non hanno tardato ad arrivare le critiche dagli esperti del settore previdenziale. A lanciare l’allarme Andrea Camporese, presidente dell'Adepp, l'associazione degli enti di previdenza dei professionisti: “Se si verificasse un ritorno della tassazione al 26% per il mondo delle Casse e una crescita rilevante di tassazione per i fondi pensione si tratterebbe di un atto gravissimo di miopia istituzionale di cui il Governo dovrebbe rispondere davanti a 2 milioni di professionisti, alle loro famiglie, e a centinaia di migliaia di dipendenti degli studi professionali”. Se la manovra dovesse essere confermata comporterà, secondo i calcoli di Camporese “un taglio delle pensioni future del 10% che andrebbe ad aggiungersi alla riduzione generalizzata dovuta ai sistemi di calcolo più severi adottati dalle Casse”.
OCCHIO ALLE ALIQUOTE DEL TFR – Anche l’espediente del Tfr in busta paga farà pagare più tasse ai lavoratori. Il governo ha sancito la libera scelta del lavoratore, che potrà chiedere alla sua azienda di accreditargli ogni mese la metà dell’accantonamento previsto per l’anno per il Tfr. Ma se la tassazione è più favorevole qualora si decidesse di liquidare il Tfr a fine lavoro, così non sarà una volta versato in busta paga, perché esso sarà assoggettato alle stesse aliquote Irpef marginali pagate sullo stipendio.