Nessun aumento di tasse e spinta alla lotta all’evasione. Arriva la manovra per la crescita, tutta espansiva, lievitata fino a 36 miliardi. Ecco la legge di Stabilità in 20 punti, come riportati da Il Sole 24 Ore.
1. Bonus Irpef
Per la stabilizzazione del bonus Irpef da 80 euro destinato ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 26mila euro il Governo ha stanziato 9,5 miliardi.
2. Bonus famiglie numerose
Cinquecento milioni di euro saranno utilizzati per rafforzare le detrazioni delle famiglie numerose prioritariamente monoreddito. La base che ne usufruirà dovrebbe essere la stessa che ha beneficiato del bonus degli 80 euro, e le modalità di erogazione del fondo sono ancora da definire. Esclusa per vari motivi la formula dell'esenzione fiscale, si sta pensando alla formula della card, sul modello della social card ideata anni fa dall'allora ministro Tremonti.
3. Taglio Irap per imprese
L'Irap diventa più leggera. Dal 2015 il costo del lavoro sarà integralmente deducibile dalla base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Una misura che in termini di riduzione del carico fiscale su imprese e autonomi vale 5 miliardi di euro.
4. Ammortizzatori sociali
Circa 1,5 miliardi saranno destinati ad alimentare i nuovi ammortizzatori sociali collegati al Jobs act. In caso di disoccupazione “involontaria”, infatti, l'obiettivo della legge delega sul lavoro è universalizzare l'applicazione degli ammortizzatori sociali, con l'estensione dell'assicurazione sociale per l'impiego (Aspi) ai co.co.co.
5. Azzeramento contributi per neoassunti
Un miliardo e 900 milioni serviranno ad incentivare la cancellazione (per tre anni) dei contributi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato con il nuovo sistema di tutele crescenti previsto dal Jobs act. Secondo una simulazione Caf-Cisl, la norma zero contributi per neo assunti renderà il contratto a tempo indeterminato il più conveniente in termini di costo del lavoro: il risparmio per il datore si attesta tra 7.500 euro (per una retribuzione lorda di 25.000) e i 10.600 euro (per 35.000). Per il datore di lavoro il costo è vantaggioso sia rispetto al tempo determinato che alla collaborazione.
6. Allentamento patto Comuni
Deciso anche l'allentamento per 1 mld di euro del Patto di stabilità interno per i Comuni che "avranno 70 per cento di spazio in più» per gli investimenti, ha spiegato il premier Renzi. "Una cosa enorme, in questo momento mi piacerebbe essere sindaco”.
7. Stabilizzazione precari scuola
Cinquecento milioni di euro serviranno per la stabilizzazione di 150mila precari delle graduatorie ad esaurimento inserita nelle linee guida della riforma della scuola.
8. Bonus ricerca
Previsto anche uno stanziamento da 300 milioni di euro per finanziare il credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo.
9. Spese indifferibili
Circa 6,9 miliardi serviranno per il rifinanziamento delle cosiddette spese indifferibili dal 5 per mille alle missioni internazionali di pace passando per Anas e Fs.
10. Stop clausola di salvaguardia
La Stabilità provvede anche al “disinnesco” della clausola fiscale da 3 miliardi ereditata dal Governo Letta che avrebbe tagliato le agevolazioni fiscali in applicazione delle cosiddette clausole di salvaguardia.
11. Una “riserva” per i tempi duri
In legge di stabilità anche «una riserva di 3,4 miliardi di euro. Perché di questi tempi è sempre meglio averla», ha spiegato Renzi al termine del Cdm. La “dote” potrà servire a rassicurare Bruxelles nel negoziato in corso, potenziando la riduzione del deficit strutturale, attualmente previsto dal governo nella misura minima dello 0,1% del Pil.
12. Anticipo Tfr in busta paga
Approvato uno stanziamento dio 100 milioni di euro «a garanzia» dell'anticipo del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti "per chi vorrà averlo in busta paga". L'opzione, fortemente voluta dal premier per far ripartire i consumi, sarà a costo zero per le imprese. Le banche che anticiperanno alle imprese le risorse per pagare il Tfr in busta paga avranno la stessa remunerazione che oggi viene garantita al Tfr in azienda (1,5% più lo 0,75% del tasso d'inflazione).
13. Regime forfetario per le partite Iva
Tra le novità, lo stanziamento da 800 mln per le partite Iva. Il governo ha infatti previsto la possibilità per i 900mila titolari di partita Iva a basso reddito, di accedere ad un regime fiscale forfettario che comporterà un risparmio da 800 milioni di euro.
14. Extra costi Roma e Milano
Nella legge di Stabilità 2015 anche 150 milioni di euro per gli extra costi di Roma Capitale e per il finanziamento dell'Expo di Milano. I fondi dovrebbero essere così suddivisi: 110 milioni per la Capitale, ovvero quanti richiesti, e 40 per Milano.
15. Spese Giustizia
La m anovra prevede anche uno stanziamento di 250 milioni per finanziare il subentro dello Stato nella spesa sostenuta attualmente dalle amministrazioni locali per il funzionamento sul territorio degli Uffici giudiziari, nel quadro della più generale riforma della giustizia e lo snellimento del sistema giudiziario. Circa 1,2 mld di euro sono invece destinati al cofinanzimento di investimenti comunitari.
16. Spending review
Le coperture saranno garantite anzitutto da 15 miliardi di tagli ala spesa della Pa, di cui 2,5 mld da decreto legge 66/2014, quello degli 80 euro; 6,1 da risparmi dello Stato, 4 da risparmi delle Regioni , 1,2 dai Comuni e 1 da province.
17. Lotta all'evasione
Circa 3,8 miliardi deriveranno da misure sul fonte della lotta all'evasione fiscale, a cominciare dal rafforzamento (gettito previsto 900 milioni) del meccanismo del “reverse charge” collegato all'Iva, nonché dalla possibilità per la Pa di versare l'Iva direttamente all'Erario e non più ai fornitori.
18. Coperture anche in deficit
Il governo vuole recuperare 11,5 miliardi azionando la leva del deficit, rimanendo sotto il tetto del 3% deficit/Pil. L'esecutivo Renzi utilizzerà il margine che separa il valore tendenziale (2,2%) da quello programmatico (2,9%).
19. Stretta sui giochi
Il governo punta a recuperare un miliardo da una stretta fiscale sul settore dei giochi, attraverso una maggiore tassazione delle slot machine. Altri 600 mln arriveranno dalla banda larga.
20. Più tasse sulle rendite finanziarie
Nella legge di stabilità ci saranno entrate per 3,6 miliardi che deriveranno dalle rendite finanziarie. Di questi 2,4 mld come previsto dal decreto Irpef (con l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%), altri 1,2 da altre misure. Si tratta – ha spiegato Renzi – "di un aumento su alcune operazioni per diminuire le tasse sul lavoro". La tassazione su fondazioni bancarie e fondi pensione "sarà meno conveniente" per 450 milioni a testa, altri 300 arrivano da rivalutazioni.