I consigli per mettere in affitto le camere di casa propria

Se il lavoro non c’è? Semplice: affitto il mio alloggio. Così per molti, tra chi è senza un’occupazione, chi guadagna troppo poco, e anche chi, avanti con l’età, cerca di integrare la pensione, diventare ospitante mettendo a disposizione una camera, si è trasformata in una vera e propria opportunità con cui arrotondare le entrate economiche a fine mese.

ARROTONDARE FINE MESE – Affittare una camera del proprio immobile per tanti è diventato un vero e proprio business, soprattutto in quelle città, come Milano, Roma, Venezia, Firenze, dove i grossi eventi non mancano. Basti pensare a Expo e all’affluenza di stranieri provenienti da tutto il mondo che non solo si riverseranno su Milano, ma su tutta Italia. Dai dati di BedyCasa, www.bedycasa.it, piattaforma on line che permette a viaggiatori ed ospitanti di tutto il mondo di essere messi in relazione tra di loro, in un mese, in una città come, appunto, Roma o Milano, in media un ospitante può riuscire a guadagnare 1250 euro all’anno; alcuni di loro riescono ad arrotondare anche fino a 500 euro nette al mese.

TREND IN AUMENTO – BedyCasa stima che la percentuale di coloro che sceglieranno di mettere in affitto una porzione del proprio immobile nei prossimi mesi crescerà del 50% rispetto allo scorso anno: “Già solo dai nostri numeri, stiamo notando che questo trend è in aumento. Stiamo, infatti, assistendo, in particolar modo in Italia, ad una considerevole crescita degli annunci inseriti sul nostro portale”, spiega Chiara Del Vecchio, country manager di BedyCasa. “Ogni anno il numero di nuovi iscritti raddoppia: dallo scorso anno ad oggi, le prenotazioni sono aumentate del 75%, l’offerta degli alloggi del 28%, gli iscritti del 145%”. Ancora dubbi? Ecco alcuni consigli utili.

Affittare una camera nella propria casa?!
“Riguardo agli aspetti fiscali relativi alle locazioni brevi, se ad affittare l'immobile, in genere ammobiliato, è una persona fisica, non è necessario aprire la partita Iva”, spiega Elena Marchetti, dottoressa commercialista titolare dello Studio Marchetti di Milano. “Per gli affitti di breve periodo, cioè di durata complessiva nell’anno non superiore a 30 giorni, non c’è l’obbligo di registrazione in termine fisso, e ai fini della tassazione il locatore indica gli importi percepiti a titolo di canone di locazione (con esclusione quindi dei rimborsi per altre spese, ad esempio per le utenze) nella sua dichiarazione dei redditi. E' possibile valutare, qualora ne ricorrano le condizioni, la convenienza di tassare tali redditi mediante l'applicazione della cedolare secca”.

Chi può mettere in affitto la propria stanza?
Per famiglie, coppie, single, persone non più giovanissime: è un ottimo modo per aumentare le proprie entrate e “viaggiare a domicilio”.

Quali sono i criteri per mettere in affitto uno o più camere di casa propria?
•    Proporre una parte della propria abitazione come alloggio temporaneo per il viaggiatore;
•    Non avere precedente penali e civili;
•    Assicurarsi che l’alloggio si trovi in una zona sicura;
•    Offrire una o più camere ben tenute, pulite e confortevoli;
•    Assicurarsi che il proprio alloggio sia conforme alle norme di sicurezza (in materia di incendi) e di igiene;
•    Includere la colazione;
•    Ammobiliare la zona riservata al viaggiatore;
•    Osservare le regole basilari di cortesia per il proprio ospite;
•    Ogni prenotazione da diritto a chi prende in affitto la camera di ottenere una ricevuta da parte dell’ospitante.