Dall’usura allo sportello alle carte di credito: il consumatore vince quasi sempre i ricorsi

Secondo i dati che emergono dalla relazione annuale dell’Arbitro bancario finanziario per il 2013, sono diminuiti sia i casi in cui l’Arbitro dava ragione al cliente, sia quelli in cui dava loro torto. Secondo quanto riporta Plus24, è infatti aumentato rispetto all’anno scorso il numero di ricorsi agli intermediari finanziari cosiddetti “cessati”, quelli cioè sui quali le parti hanno trovato un accordo prima di arrivare a una decisione dell’Abf. In pratica rivolgersi all’Arbitro paga sette volte su dieci. Ecco alcuni rilevazioni interessanti per materia di contestazione. 
 
Carte di credito
Le controversie sulle carte di credito sono quelle che più frequentemente vengono sottoposte all’Abf. Tra i punti importanti per il risparmiatore indicati nella relazione annuale per il 2013, ce n’è uno sul phishing che va segnalato: “L’Arbitro ha considerato vessatorie, e quindi nulle, le clausole che escludono la responsabilità dell’intermediario in caso di phishing”. Quindi anche se si è firmata una clausola del genere, non vale.
In cifra: i ricorrenti vincono nell’87% dei casi 
 
Mutui e finanziamenti
La decisione sul merito creditizio di un soggetto che si presenta a chiedere un mutuo, spetta alla banca. Però ci sono alcuni comportamenti delle banche che sono stati censurati dall’Abf. Per esempio i tempi eccessivi per dare una risposta negativa al richiedente. E in ogni caso è stato stabilito che vanno dati a quest’ultimo elementi per capire perché ha avuto risposta negativa. 
In cifra: Il 43% dei ricorrenti perdono
 
Usura allo sportello
Nel caso il tasso d’interesse applicato dalla banca superasse nel corso del tempo la soglia usura, cosa succede? Secondo L’Abf la situazione va corretta a favore del cliente, ma senza “azzerare” come pretendevano in molti, gli interessi ma portando l’interesse applicato al di sotto della soglia di usura. Inoltre le assicurazioni vanno comprese nelle spese da considerare, ma solo se stipulate alla sottoscrizione del finanziamento. 
In cifra: +525,9%, ma numeri assoluti ridotti
 
Cessioni del quinto 
La cessione del quinto è diventata una vera emergenza sul tavolo dell’Abf: “I ricorsi riguardano, in prevalenza, la misura delle restituzioni dovute dagli intermediari nel caso in cui il cliente estingua finanziamento prima del termine stabilito”. Non tutte le commissioni però possono essere recuperate dal cliente, in maniera recuperate dal cliente, in maniera proporzionale alla quota residua del finanziamento. Occorre perciò controllare bene al momento della sottoscrizione quali costi si accettano. 
In cifra: +168,5% incremento record. I ricorsi sono passati da 543 a 1458.