Polizze occulte: in 15 milioni sono assicurati senza saperlo

POLIZZE OCCULTE – Ci sono 15 milioni di italiani che sono assicurati e non sanno di esserlo. Come scrive Il Sole 24 Ore, sono sempre di più infatti le cosiddette "polizze occulte" legate a servizi offerti da agenzie di viaggio, concessionari auto, istituti bancari, aziende per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua, aziende di trasporto marittimo o aereo, aziende produttrici o distributrici di beni di largo consumo e associazioni sportive. Secondo quanto emerge da un’indagine dell’Ivass, “il fenomeno coinvolge, più di 15 milioni di assicurati con oltre 16mila tipologie di pacchetti offerti a seguito di accordi commerciali tra imprese di assicurazioni ed operatori economici di varia natura”.

COPERTURA GRATIS? – A fare la parte del leone sono innanzitutto gli istituti bancari con oltre 9 milioni di assicurati, seguiti da tour operator e agenzie di viaggio (2,3 milioni), associazioni sportive (1,8 milioni) e fornitori di energia, gas, acqua (le public utilities insieme contano quasi 1,3 milioni di assicurati). Spesso – fa sapere l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – le coperture assicurative sono parte integrante di offerte commerciali che comprendono beni o servizi di natura non assicurativa (all inclusive) oppure sono distinte ed abbinabili al bene o servizio principale. In molti casi viene dichiarata la gratuità della copertura assicurativa, aspetto questo che “dovrà essere approfondito per accertare che i relativi costi non siano ribaltati sui consumatori dai fornitori del bene-servizio principale”.

DIFENDERE I CONSUMATORI – L'obiettivo dell'Ivass ora è quello di garantire che “Il consumatore sia consapevole di aderire a coperture assicurative nel momento in cui acquista beni o servizi di altra natura e dei relativi costi, al fine di beneficiarne in caso di bisogno”. “Dall'indagine – fa sapere ancora il comunicato – sono emerse criticità che attengono alla conoscibilità delle garanzie, alle modalità di adesione e di scioglimento del contratto ed alla chiara esplicitazione dei costi, sui quali l'Ivass sta predisponendo alcune linee di intervento”.