Il rapporto col consulente postale finisce allo sportello

LO SPECIALISTA – Le Poste hanno investito negli ultimi anni per sviluppare la figura del “consulente specialista”, il quale tuttavia, sembra offrire un supporto di tipo commerciale e informativo, incentrato perlopiù sul prodotto. Come riportato su un articolo del Plus (l’inserto settimanale del Sole 24 Ore) la consulenza finanziaria di Poste Italiane, dati i ricavi provenienti da tale attività, svolge un importante ruolo e chiaramente può incidere indirettamente sul risultato dell’investimento. Nello specifico il sito www.moneyfarm.it fa riferimento a quanto accaduto qualche anno fa, quando tra il settembre 2010 e il dicembre 2011, il tasso d’interesse netto annuo dei Bfp (Buoni fruttiferi postali) a scadenza ventennale è passato dall'1,5% al 4,29%.

I SOTTOSCRITTORI – Fin qui normale amministrazione, due emissioni distinte, due rendimenti differenti. L’accelerazione dei rimborsi prima della scadenza è un costo per l’emittente. I Buoni emessi nel 2010 avrebbero avuto a scadenza un rendimento pari a 1.348 euro per ogni mille euro investiti, mentre quelli emessi nel 2011, ne avrebbero garantiti 2.140.  I risparmiatori di Poste Italiane, che hanno sottoscritto il Buono nel 2010 avrebbero dunque potuto richiedere il rimborso anticipato del vecchio Buono in favore dell’acquisto di quello nuovo, guadagnando, di conseguenza, quasi 800 euro in più per ogni 1.000 euro investiti.

COSTO PER L’EMITTENTE – Tuttavia il rimborso anticipato di un Buono fruttifero postale comporta un costo per l’emittente e rappresenta un rischio per la Cassa Depositi e Prestiti, poiché “l’accelerazione dei rimborsi prima della scadenza potrebbe determinare un peggioramento del costo della provvista”. Come sottolineato nell’articolo dal quale prendiamo spunto, afferma ancora Moneyfarm.it è difficile immaginarsi che i consulenti finanziari contattino il cliente per suggerirgli la modifica dell’investimento ma sarebbe auspicabile, all’atto della consulenza, sottolineare l’importanza di monitorare l’andamento del tasso d’interesse così da poter gestire al meglio il proprio investimento e agire laddove opportuno.