Tariffe di luce e gas, poco interesse verso il libero mercato

Le tariffe di luce e gas continuano a  registrare in Italia dei valori superiori alla media europea. Una questione particolarmente complessa per i consumatori, costretti a fare continue rinunce per far quadrare i bilanci familiari. Per risparmiare esistono tuttavia delle alternative, prime fra tutte valutare attentamente le proposte del mercato, cercando ad esempio di informarsi su Illumia o su Enel, o Eni e gli altri operatori, per individuare le formule più adatte alle proprie esigenze. Una grande opportunità di risparmio ancora poco nota o comunque, vista con diffidenza da quei consumatori più “pigri” e quindi restii a cambiare operatore e tipologia di mercato.

Elevati costi delle tariffe energetiche e scarsa conoscenza delle opportunità del mercato. Due aspetti importanti analizzati in questo comunicato stampa di Acquirente Unico, ovvero la società pubblica che ha il compito di acquistare elettricità per le famiglie e le piccole-medie imprese rimaste nel mercato tutelato. Da un’indagine effettuata su circa 2 mila utenti con tariffe di luce e gas è infatti emerso che l’83,9% di clienti ha deciso di rimanere nel mercato tutelato per diversi motivi fra cui la scarsa informazione o la poca convenienza stimata.

In particolare, il 40,3% degli utenti intervistati ha giustificato la sua scelta dicendo che il passaggio al libero mercato per le tariffe di luce e gas non rientra nelle sue priorità; il 12,9% invece si dichiara soddisfatto dell’attuale fornitore; il 12,2% ammette la scarsa informazione su altre tariffe. Secondo il 10,4% degli utenti, invece, “il risparmio non sembra tale da giustificare il passaggio” e addirittura il 7,5% afferma “Penso che gli operatori siano tutti uguali”; infine ben il 10,1% teme di ricevere un servizio peggiore.

“Il mondo del piccolo consumatore finale di energia è complesso – dice Paolo Vigevano, Presidente e AD di Acquirente Unico – e lo dimostra il fatto che, nell’analizzare le motivazioni di fondo di coloro che effettivamente cambiano fornitore, al primo posto non c’è la convenienza economica, ma elementi, apparentemente accessori, che però fanno già intravvedere possibili evoluzioni dello stesso prodotto offerto”.

“Per la maggior parte dei consumatori il prodotto è sostanzialmente indifferenziato – aggiunge Paolo Vigevano – ed è significativo il fatto che alcuni di coloro che hanno effettivamente cambiato fornitore, stando alle classifiche ufficiali, è superiore al numero di coloro che dichiarano di averlo fatto: segno che alcuni non hanno nemmeno percepito di aver compiuto una scelta”.

In pratica c’è ancora troppo poca informazione sulle tariffe di luce e gas presenti sul libero mercato e le famiglie non si fidano a cambiare operatore soprattutto se sono ancora col servizio di maggior tutela. Questa scelta però limita il risparmio potenziale che può derivare dal passaggio agli operatori privati come Enel, Eni o Edison che ad esempio per la bolletta della luce offrono ai clienti un prezzo fisso e non indicizzato secondo i coefficienti Aeeg.

L’indagine effettuata da Acquirente Unico però non vuole essere una critica, ma vuole soltanto offrire nuovi strumenti ai decisori pubblici per incentivare la concorrenzialità all’interno del mercato dell’energia. I consumatori, dal loro lato, devono capire l’importanza di confrontare le tariffe di luce e gas per scegliere le offerte più convenienti e i servizi migliori per le loro esigenze di consumo. Per orientarsi sul mercato ovviamente ricordiamo che ci sono i comparatori di tariffe su internet che permettono di calcolare un preventivo di spesa in base ai propri dati di utente.