CUNEO FISCALE – Come al solito, se lo Stato con una mano ti dà, puoi stare sicuro che con l'altra ti toglie. E allora, si taglia il famoso cuneo fiscale mettendo nelle tasche dei lavoratori poco meno di 200 euro all'anno? Bene, ecco pronto un altro taglio, ma questa volta sulle detrazioni con minori risparmi per i contribuenti e più tasse per gli oltre 19 milioni di italiani che usufruiscono proprio delle detrazioni per abbassare l’Irpef da pagare. Sottraendo dall’imposta, nella misura del 18%, le spese per il mutuo e quelle sanitarie, la retta degli asili nido, la palestra dei figli, le ricevute del veterinario, gli affitti degli studenti fuorisede, il costo del notaio quando si compra casa.
TAGLIO LINEARE – Il meccanismo questa volta si chiama “taglio lineare” delle detrazioni, spiega Repubblica.it. È retroattivo (e dunque contro la legge, cioè lo Statuto del contribuente), operativo già tra qualche mese quando gli italiani faranno la dichiarazione dei redditi relativi al 2013. E consiste nella diminuzione di un punto (dal 19 attuale al 18%). Seguito da un altro punto in meno nel 2015 (dal 18 al 17%).