Prestiti Inps per la pensione anticipata

LASCIARE IN ANTICIPO IL LAVORO – Il progetto è indirizzato a quei lavoratori che si trovano a pochi anni dall'età pensionabile e che, allo stato attuale dell'arte, non avrebbero altra scelta che quella di aspettare. Se divenissero operative le modifiche studiate dal ministro Giovannini, il lavoratore potrebbe lasciare anticipatamente il lavoro, senza andare effettivamente in pensione, ma percependo in prestito dall'Inps – anche con il contributo della stessa Azienda – una percentuale dello stipendio (ad esempio l'80%) in forma di assegno.

GLI ASSEGNI PREVIDENZIALI – Una volta raggiunti i requisiti per iniziare a ricevere gli assegni previdenziali, questi ultimi verrebbero decurtati di una cifra oscillante tra il 10 e il 15%, per poter restituire i soldi ricevuti in prestito negli anni precedenti. Anche chi sta lavorando a questo progetto lo ritiene di difficile realizzazione, ma intanto sono stati già fissati alcuni paletti. Questo meccanismo sarebbe infatti applicabile solo ai lavoratori del settore privato e sarebbe comunque un sistema volontario. Nei prossimi mesi, continueranno le simulazioni studiate in collaborazione con il ministero dell'Economia, per verificare la reale disponibilità dell'imprenditoria a partecipare dei costi dell'operazione.