Un articolo de Il Sole 24 Ore ricorda le nuove misure del 2014 che porteranno alcune modifiche nei pagamenti in contati. Ecco i casi in cui non si pagherà più in contante dall'anno prossimo.
1. Affitto con bonifico o assegno
La modifica proposta dalla commissione Bilancio della Camera è entrata nel testo della legge di stabilità che si appresta ad avere il via libera definitivo dal Senato. Dal 1° gennaio 2014 scatta l'obbligo di pagare i canoni di affitto di abitazione, ad eccezione delle case di edilizia popolare, solo con strumenti tracciabili, come per esempio bonifici o assegni.
2. Il professionista si paga con il bancomat
Avvocati, commercialisti ma anche dentisti, medici. Il 1° gennaio 2014, salvo rinvii dell'ultima ora nel Milleproroghe, scatta l'obbligo – previsto dal secondo decreto Sviluppo del Governo Monti (Dl 179/2012) – per i professionisti di dotarsi del Pos (con fatturato sopra i 200mila euro e per i pagamenti oltre i 30 euro): il terminale che consente ai clienti di pagare con bancomat o carta di credito.
3. Ristrutturazioni ed ecobonus
La legge di stabilità punta a prorogare le maxi-detrazioni per i lavori in casa e per il risparmio energetico (rispettivamente al 50% e al 65%) fino al 31 dicembre 2014. Come per il passato, il pagamento delle spese sostenute varrà solo con il bonifico bancario o postale (anche tramite home banking) “parlante”.
4. Bonus mobili anche con carte di credito e debito
Chance del bonus mobili anche nel 2014 per chi effettua ristrutturazioni che danno diritto alla detrazione del 50%. La condizione per i pagamenti resta la stessa: l'acquisto per accedere al bonus del 50% deve essere effettuato o con bonifico parlante o in alternativa anche con carta di credito o bancomat.
5. La web tax chiede la tracciabilità
Nella web-tax ancora non entrata in vigore e già oggetto di tante discussioni e polemiche c'è anche una norma che riguarda la tracciabilità. Oltre all'obbligo di acquisto di inserzioni pubblicitarie online da soggetti con partita Iva in Italia, l'emendamento approvato dalla Camera alla legge di stabilità prevede, infatti, che il pagamento della pubblicità online e dei servizi ausiliari deve essere effettuato esclusivamente mediante bonifico bancario o postale.