L’INDAGINE – Secondo la sedicesima edizione della “Xmas Survey” pubblicata oggi da Deloitte, il budget di spesa medio per le festività natalizie del 2013 pianificato dagli italiani sarà pari a 477 euro a famiglia, in calo del 2,4% rispetto al 2012. A livello europeo la spesa media stimata per il Natale 2013 (pari a 450 Euro) segna invece un leggero aumento (+0,8%).
BABBO NATALE, VOGLIO I SOLDI – Il denaro è il principale regalo desiderato in 15 Paesi Europei su 18. Trend confermato anche in Italia dove quasi un italiano su due (46%) ha dichiarato di voler trovare denaro sotto l’albero. In alternativa sarebbe molto gradito ricevere un viaggio (45%). Ma nella realtà la maggior parte degli italiani riceverà libri (42% delle intenzioni) e prodotti di cosmetica (26%).
SPENDING REVIEW – Dalla ricerca è inoltre emerso che gli intervistati sono disponibili a ridurre o a incrementare, la propria spesa nelle seguenti tipologie di regali: l’85% degli italiani è disposto a ridurre le spese per i prodotti di abbigliamento, l’83% per le attività di divertimento e l’82% per la tecnologia. Viceversa, emergono in maniera chiara due settori nei quali i consumatori non sono disposti a risparmiare: le spese per la salute e l’educazione.
BUDGET STIMATO – Nel 2013 il budget stimato degli acquisti online è pari al 26% sul totale, ovvero circa 125 euro (un punto percentuale in più rispetto al 2012 e ben 6 punti in più rispetto al 2011) ed il 32% degli intervistati dichiara di utilizzare questo canale per i propri acquisti. “Gli italiani non rinunceranno agli acquisti ma si conferma la tendenza a prestare grande attenzione alla qualità intesa come utilità: i retailer perciò dovranno preoccuparsi di fornire trasparenti e semplici informazioni circa i vantaggi funzionali dei singoli prodotti indipendentemente dalle considerazioni sui prezzi”, afferma Dario Righetti , partner Deloitte e responsabile per il settore consumer business.
PREZZI IN SALDO – Per questo Natale, il 91% degli italiani continuerà a cercare prodotti in saldo e 4 consumatori su 5 hanno dichiarato di voler ricorrere in egual misura o ad aumentare i propri acquisti sul canale on-line. Oltre al prezzo, gli italiani continuano ad essere sensibili sia alla sostenibilità ambientale sia all’etica sociale. “La nostra ricerca conferma la tendenza in atto da tempo: il consumatore si è evoluto ed è sempre più selettivo. Infatti, la crisi lo ha reso più attento a tutto ciò che riguarda il prezzo e gli strumenti disponibili per pagare il prodotto il meno possibile. Tutto ciò non lo ha però reso miope di fronte a tematiche per le quali ormai da anni mostra una forte sensibilità”, continua Righetti.
RIPRESA NEL 2014? – Ripresa nel 2014? I consumatori italiani ci sperano pur rimanendo pessimisti La ricerca Deloitte ha evidenziato in ’Italia, una percentuale di consumatori (pari all’80%) che ritiene il Paese in una fase recessiva. I consumatori italiani sono più pessimisti rispetto alla media europea (50%) con riferimento alla speranza di una ripresa economica nel 2014: per il 56% degli intervistati italiani la situazione peggiorerà contro il 41% degli europei. Rispetto allo scorso anno, tuttavia, la percentuale degli intervistati che si aspetta un miglioramento della situazione economica nel 2014 è aumentata notevolmente passando dall’8% del 2012 al 18% attuale. Rispetto al potere d’acquisto, il 58% dei consumatori italiani ritiene di avere un minor potere d’acquisto rispetto allo scorso anno.