Internet ultraveloce, disponibile solo per pochi imprenditori italiani

LO SVILUPPO DELLA RETE – Internet rappresenta ormai un servizio indispensabile, in grado di modificare i comportamenti di acquisto dei consumatori. Infatti prima di sottoscrivere un contratto di telefonia o di acquistare un nuovo device, molti si accertano che la connessione alla rete faccia parte dei servizi garantiti. Il mercato ha subito carpito la nuova tendenza, proponendo formule in grado di soddisfare le esigenze di telefonia fissa e mobile. Gli interessati possono ad esempio informarsi su Fastweb, o su Tiscali e gli altri operatori del mercato, per individuare la formula più adatta alle proprie esigenze.

TUTELA E CONTROLLO – Trattandosi di un mercato altamente concorrenziale, e quindi più esposto al rischio di violazione dei diritti dei clienti,  è stato subito necessario istituire un organo di controllo. Questo compito è stato quindi affidato all’AGCOM Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il cui scopo è quello di controllare il settore delle comunicazioni, tutelando i diritti dei cittadini.

LA CONNESSIONE PER IMPRENDITORI – Da una ricerca effettuata dal portale di confronto SuperMoney emerge che la maggior parte degli imprenditori italiani a partita iva non può usufruire della connessione ultraveloce, resa possibile grazie all’infrastruttura dei cavi in fibra ottica che finora solo la compagnia telefonica Fastweb ha installato in quasi tutto il territorio nazionale. Utilizzare una delle offerte per la connessione internet Adsl è ormai diventato un obbligo o meglio un passo fondamentale per l’imprenditoria italiana che sfrutta la potenza del web per crescere ad affermarsi nel mercato e non solo.

IL VANTAGGIO PER AZIENDA – Adesso, infatti, concetti come e-commerce, digitalizzazione, cloud computing, marketing online e così via  sono la chiave per la buona riuscita di un’azienda che si dirige sempre di più verso il futuro: avere la possibilità di sfruttare una connessione ad internet che permette di lavorare in maniera veloce, diventa un vantaggio per un’azienda che vuole essere competitiva.

LA RICERCA – È quindi fondamentale offrire questa infrastruttura a tutte le imprese e a tutti i lavoratori italiani per poter avere pari opportunità di sviluppo: in Italia non è proprio così. L’Osservatorio SuperMoney ha infatti preso in esame il caso degli imprenditori a partita iva nella scelta della connessione per la loro attività: il risultato è che solo l’11,3% di questi sceglie la connessione ad internet ultraveloce a 100 Mbps, mentre l’82,6% è costretto a scegliere quella normale che viaggia ad una velocità di 20 Mbps, una differenza enorme se si pensa alle possibilità che potrebbe offrire una connessione cinque volte più veloce.

DIGITAL DIVIDE – Il motivo di questa netta divisione sta nella presenza fisica dell’infrastruttura della fibra ottica in alcune parti del territorio nazionale: in Italia il digital divide fisico (ovvero l’effettiva possibilità di chi può accedere ad un’infrastruttura tecnologica e chi no) risiede nella differenza –soprattutto – tra il nord e il resto della penisola, in quanto in provincia di Milano quasi tutti gli operatori telefonici hanno già investito nella costruzione dell’infrastruttura tralasciando il centro e il sud che rimangono perlopiù scoperti. Solo Fastweb, come detto prima, ha inserito la fibra ottica in quasi tutto il territorio nazionale,  ma questo sembra ancora non bastare.

LA COMPETITIVITA' – Dare la possibilità a tutti indistintamente di poter accedere ad una tecnologia è fondamentale per la crescita economica di un paese soprattutto in un contesto digitale come quello in cui la società si sta evolvendo: "Come si può pensare di rilanciare l'attività delle imprese italiane se queste non possono contare neanche sull'infrastruttura necessaria per lavorare nel contesto del 2013? – ammette l’amministratore delegato del portale SuperMoney – Digitalizzazione, cloud, e-commerce: il modo di fare impresa non è più quello di una volta. Per restare competitivi a livello nazionale e internazionale bisogna sfruttare al massimo le potenzialità di internet: senza banda larga è impossibile, operatori e istituzioni non possono non tenerne conto".