Risparmio, ecco come cambia l’imposta di bollo su conti deposito e fondi comuni

SALE L’IMPOSTA DI BOLLO SU STRUMENTI FINANZIARI  – La nuova legge di stabilità fa salire l’imposta di bollo su conti deposito, fondi comuni e buoni fruttiferi postali. Il testo approvato dal Consiglio dei ministri, che deve ora passare al vaglio del Parlamento, prevede un aumento dallo 0,15% allo 0,2% dell’imposta di bollo sui prodotti  finanziari introdotta dal governo Monti alla fine del 2011: in pratica, scrive il sito economiaweb.it, per ogni mille euro investiti, due euro circa andranno versati al Fisco.

NIENTE SCATTO DELLA TASSAZIONE SU RENDITE FINANZIARIE – Sono esclusi invece dalla mini-patrimoniale i fondi pensione, i conti correnti ordinari e i fondi  sanitari. In ogni caso è andata meglio dl previsto: nelle settimane scorse, infatti, era circolata anche l’ipotesi di un aumento dal 20%al 22% della tassazione sulle rendite finanziarie, cioè sui guadagni che derivano da azioni, bond, interessi bancari, polizze  assicurative e fondi d’investimento. Poi, il governo ha deciso di fare retromarcia e ha preferito limitarsi a ritoccare soltanto l’imposta di bollo.