LE LETTERE DEL FISCO – Il Redditometro è ormai in funzione e le prime lettere da parte del Fisco stanno già arrivando, anche se non sono ancora quelle della nuova versione. Non si tratta ancora della nuova versione del redditometro (quella è attualmente al vaglio del garante della privacy) ma ne rispecchierebbe in gran parte la struttura Sono già pronte da spedire le 35 mila del nuovo redditometro.
UN CONTRIBUENTE – Il sito del Corriere della Sera ha consultato una appartenente al vecchio schema diretta a un contribuente della Lombardia, single, di età compresa tra i 35 e i 64 anni, che nel 2009 ha acquistato un fabbricato per una cifra di 108 mila euro dichiarando un reddito annuo di 11.200 euro e dopo aver sostenuto circa 9 mila euro di spese. La lettera invita il contribuente a presentarsi con documenti che potranno provare l’esistenza di redditi che nel 2009 non era obbligato a dichiarare e dimostrare che i soldi utilizzati per l’acquisto del fabbricato in realtà provenivano da altre fonti.
L’ALLEGATO CON LE SPESE – Nell’allegato della lettera c’è un elenco delle spese certe rilevate e lascia spazio al contribuente per rettificare eventuali errori commessi dall’Agenzia delle Entrate. È il testo stesso della lettera a spiegare che nell’allegato il contribuente troverà le spese che risultano da lui sostenute: nella prima colonna le spese certe (nel caso della nostra cavia contributi previdenziali, assicurazione, bollette), nella seconda colonna troverà le spese basate su dati certi: possesso dell’abitazione e mezzo di trasporto sono le voci classiche.
IL SALDO DEI MOVIMENTI – L’Agenzia delle Entrate, continua il corriere.it, sa molto di più sui nostri acquisti: ricorda al contribuente di aver speso 470 euro per elettrodomestici e arredi e addirittura altri 546 per biancheria, detersivi, pentole e riparazioni. Si tratta di tutte spese sostenute in modo tracciabile, con bancomat, carta di credito o bonifico. Esiste poi una terza colonna che il contribuente può utilizzare per integrare o modificare gli importi indicati nelle due precedenti colonne. In merito ai movimenti da conto corrente, l’allegato lascia uno spazio bianco in cui il contribuente può indicare i saldi iniziali e finali dei suoi conti correnti bancari o postali oppure i suoi conti titoli relativi all’anno 2009. Il Fisco infatti lascia l’opportunità di difendersi esibendo i dati dell’estratto conto.
COME DIFENDERSI – Se il contribuente riuscirà a dimostrare (tramite movimenti tracciabili) che i soldi per l’acquisto del fabbricato li ha ricevuti dai genitori, da un’eredità o grazie ai risparmi degli ultimi vent’anni, l’accertamento potrà ritenersi concluso. Il tutto dopo essersi dati un appuntamento, rinviabile al massimo di 15 giorni dalla data del ricevimento della lettera (che poi in realtà è una raccomandata). Se invece il confronto va male inizia il contradditorio.