Fisco, in arrivo il nuovo catasto calcolato su metri quadrati e valori di mercato

LE PRINCIPALI NOVITA’ – La riforma del catasto inizia a prendere forma dopo che la commissione Finanza della Camera ha votato gli emendamenti ai primi quattro articoli della delega fiscale, tra cui il secondo, che contiene appunto la riforma del catasto. La maggior novità, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, riguarda il passaggio dai vani ai metri quadrati, nel calcolo del valore dell'immobile, e l'allineamento ai valori di mercato. Cosa che si dovrebbe tradurre in una diminuzione delle imposte per la maggior parte dei proprietari di case.

L’INVARIANZA DI GETTITO – La Commissione concluderà il voto entro venerdì dato che il testo è atteso in aula lunedì prossimo. La commissione ha comunque perfezionato le norme sul futuro catasto, che il governo dovrà seguire nell'emanare i decreti legislativi di attuazione. Il punto centrale è “l'invarianza di gettito” complessivo il che significa che se aumenterà il gettito derivante da alcuni immobili (quelli non ancora accatastati e quelli con un classamento inferiore ai dati reali di mercato), automaticamente scenderanno le tasse sulle altre case ed edifici, a partire dall'Imu.

CATEGORIE CATASTALI – Le nuove categorie catastali dovranno essere definite tenendo conto della “relazione con il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie” con differenze “di ambito territoriale anche all'interno di uno stesso comune”. Il classico esempio sono gli appartamenti nel centro storico di Roma, oggi accatastati come “case popolari”, ma in effetti ristrutturate come abitazioni di prestigio, con un valore di mercato altissimo. In più l'utilizzo del metro quadrato come unità di consistenza al posto dei vani, dovrebbe tornare a vantaggio delle abitazioni più piccole.