Istat, Pil in calo per l’ottavo trimestre consecutivo

OTTAVO TRIMESTRE DI PIL IN CALO – Il secondo trimestre del 2013 si è chiuso ancpra una volta con un Pil in calo, anche se la flessione è stata più lieve del previsto, lasciando intraverdere i primi segnali positivi. In ogni caso segnala l’Istat, i dati diffusi oggi allungano a otto i trimestri consecutivi caratterizzati da un andamento negativo del Pil: una situazione analoga non si è  mai registrata dall'inizio delle serie storiche, nel primo trimestre 1990.

-0,2% TRIMESTRE SU TRIMESTRE – Nel dettaglio, secondo le stime preliminari Istat, tra aprile e giugno 2013 il Pil è diminuito dello 0,2% sul trimestre precedente e del 2% sul secondo trimestre 2012. Il calo congiunturale è la sintesi di diminuzioni in tutti i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi.

COSA SUCCEDE NEGLI USA – Sempre nel secondo trimestre 2013, osserva l’Istat, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,4% negli Stati Uniti e dello 0,6% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento dell'1,4% sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito''. I numeri sono comunque migliori delle attese raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli economisti, che prevedevano un calo dello 0,4% su base trimestrale e del 2,2% su base annua. Il calo del Pil già acquisito a metà anno per il 2013 è dell'1,7%, spiega l'Istat. E' quindi già superata la previsione del governo che nelle stime ufficiali prevede un -1,3%.