OCCHIO ALLE TRUFFE – Le nuove tecnologie, oltre che una risorsa, presentano una buona dose di rischi. Questo perché ladri e truffatori crescono e si sviluppano con esse. Lo ricorda il sito di Giornalettismo citando il sito Express: all’inizio del 2013 in un negozio della Bassa Sassonia: due sconosciuti hanno manipolato i lettori laser di bancomat e carte di credito delle casse inserendovi in chip per la trasmissione dati senza fili. Il giorno dopo avevano a disposizione il Pin di circa 800 persone.
LO SKIMMING – In ogni caso spiare i dati sensibili dei clienti delle banche (Skimming) è una pratica criminale complessivamente in diminuzione, che però ha causato però milioni di danni. Il danno da skimming nel 2013 nella sola Germania è da quantificare in circa 8 milioni di euro, che tutto sommato è poco meno della metà delle cifra sottratta l’anno prima, circa 17 milioni di euro, scrive ancora Giornalettimo.
IL CASO DEGLI USA – In questi casi quando vi sono dei prelievi illegali di denaro ai danni di un cliente, è la banca a pagare, se i dati sono manipolati. Se l’istituto di credito però riesce a dimostrare che una determinata somma è stata prelevata con il pin originale allora è una questione del cliente e basta. Le nuove carte di pagamento sono dotate di una sorta di minicomputer: i dati sono criptati e la veridicità della carta viene verificata ad ogni uso.