Banche, rimborsi automatici per i redditi più bassi

Arriva il decreto banche che mira a tutelare gli obbligazionisti subordinati colpiti dalla risoluzione di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara. Lo hanno illustrato il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

CHI SARA’ RIMBORSATO – Per i dettagli bisognerà aspettare ma sembra che il rimborso forfettario automatico scatterà per chi ha acquistato i titoli prima del 12 giugno 2014 e ha un reddito medio-basso, ossia fino a 35 mila euro annui, oppure ha un patrimonio mobiliare al di sotto dei 100 mila euro. In sostanza, tra coloro che ricadono nelle due condizioni fissate (e si tratta di poco più di 5.000 investitori tra i 10 mila coinvolti) soltanto in 158 resteranno fuori dal meccanismo automatico di rimborso e si tratta di coloro che hanno acquistato i titoli nel mercato secondario ed a prezzi scontati dopo il 12 giugno 2014.

DOTAZIONE FONDO – Sarà rimborsato l’80% del valore dei titoli, ma al totale sarà sottratta una quota del rendimento già goduto, ossia la differenza fra il valore di un Btp di analoga durata e il rendimento dell’obbligazione stessa, questo, ovviamente, solo nel caso che il titolo bancario abbia reso di più di quello di Stato. I fondi per i rimborsi saranno messi a disposizione dal sistema bancario. Quanto alla consistenza del fondo (fino ad oggi di 100 milioni), Renzi e Padoan non si sono sbottonati.