Regime agevolato, come beneficiare dei premi di risultato

Le novità del Regime agevolato 2016 ha fornito indicazioni su come applicare la disciplina in tema di detassazione dei premi di risultato introdotta dalla Legge di stabilità 2016.

PREMI RISULTATO – Una delle novità 2016 si riferisce ai “premi di risultato” erogati per incrementi di produttività. La legge 208/2015 prevede un regime agevolato di natura fiscale per le somme corrisposte a titolo di premio di risultato di ammontare variabile e per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.

CHI NE BENEFICIA – Il regime agevolato si applica ai seguenti datori di lavoro del settore privato: datori di lavoro imprenditori; enti pubblici economici (EPE); società di capitali indipendentemente dalla proprietà pubblica o privata del capitale; associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato; studi professionali individuali o associati in qualsiasi forma giuridica costituita; istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici; ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in ASP, ed iscritte nel registro delle persone giuridiche; aziende speciali costituite anche in consorzio; consorzi di bonifica; consorzi industriali; enti morali; enti ecclesiastici.

REDDITI DA LAVORO – Inoltre, le nuove misure fiscali agevolate sono riservate ai lavoratori dipendenti del settore privato, titolari di contratto di lavoro subordinato, indipendentemente se a tempo determinato o indeterminato, i quali abbiano percepito nell’anno precedente a quello di riferimento, redditi di lavoro dipendente di ammontare non superiore a 50.000 euro lordi. L’agevolazione è esclusa per i titolari di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente come, ad esempio, i collaboratori coordinati e continuativi.