Addio Tredicesima: ecco come sparisce l’82,5% dell’importo

Non solo i classici regali di Natale, ma anche tasse, canoni e mutui minacciano la tredicesima 2016 degli italiani. Seondo le stime di Adusbef e Federconsumatori l‘85,2% della tredicesima 2016 se ne andrà in tasse, mutui, bolli, canoni. Si legge infatti nella nota delle due associazioni che “dopo il salasso fiscale di novembre, che impone versamenti di imposte entro la fine del mese di circa 55 miliardi di euro all’erario tra Iva, acconti Irpef, addizionali Irpef, Irap, Ires e ritenute di imposta, con imposte, tasse e tributi che superano 490 miliardi di euro l’anno, tra due settimane saranno pagate le tredicesime, che ammontano quest’anno a 34,9 miliardi di euro. Ma l’85,2% della gratifica natalizia verrà mangiato da tasse, mutui, bolli, canoni”.

Se quindi la buona notizia era che quest’anno saranno pagate l’1,5% in più di tredicesime (35 miliardi di euro rispetto ai 34,4 miliardi del 2015), lo scenario della destinazione dell’importo non lascia ben sperare. Senza contare che peraltro molte PMI hanno già comunicato ai dipendenti che non riusciranno a pagare loro la tredicesima 2016 a causa delle scadenze fiscali di dicembre e delle difficoltà di accesso al credito.

Secondo le due associazioni di consumatori l’esborso per RC Auto riguarderà 5,1 miliardi (-1,9%); per le rate di prestiti se ne andranno 4,3 miliardi (+2,4%) e per quelle dei mutui 3,8 miliardi (-2,6%); per il bollo auto/moto si spenderanno 4,2 miliardi (+2,4%); le bollette di consumi domestici assorbiranno 7,7 miliardi (+1,3%); l’Imu sulla seconda casa costerà 2,3 miliardi (+9,5%); la seconda rata della Tasi farà spendere 2,4 miliardi (+9,1%) rispetto al 2015.