Hai un mutuo ma vorresti rinegoziarlo? Basta rivolgersi alla propria banca spiegando le proprie necessità e il mutato assetto economico-patrimoniale. Al contrario dell’atto di firma del mutuo, non c’è bisogno del notaio e tutto il processo può avvenire con una semplice scrittura privata firmata presso una delle filiali dell’istituto erogante.
La rinegoziazione può avere ad oggetto la tipologia del mutuo: ad esempio si può chiedere la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso e viceversa; il tasso di interesse: si può ad esempio modificare la misura dello spread; la durata del mutuo, passando ad esempio da uno ventennale a uno trentennale, ecc. La diminuzione o l’aumento della durata del mutuo si riflette, ovviamente, sulla misura degli interessi da corrispondere (complessivamente più elevati nel caso di mutuo più lungo).