Imu, le cinque ipotesi sul tavolo del governo

LE IPOTESI RIFORMA IMU – La più improbabile resta l’abolizione totale dell’odiata Imu, soluzione che richiederebbe una copertura di circa 9 miliardi. Si va verso una rimodulazione dell’imposta sulla prima casa. In ogni caso la riforma della tassa dovrà essere varata entro il 31 agosto. Il Sole 24 Ore ricorda alcune delle ipotesi sul tavolo del governo Letta.

1. Meno cittadini pagheranno l'imposta
Se l'eliminazione totale della tassa creerebbe non pochi problemi di copertura al Governo, più raggiungibile sembra l'obiettivo di aumentare, per la prima casa, il numero di proprietari esentati, arrivando all'80% dei contribuenti. La franchigia (attualmente a 200 euro più 50 euro per ogni figlio) dovrebbe essere portata a 600 euro.

2. Cancellazione e trasferimento ai Comuni
Difficile ma non esclusa la possibilità di eliminare tout court l'Imu sulla prima casa per l'anno in corso. Questa soluzione si affiancherebbe alla decisione (da elaborare all'interno di un più vasto disegno di legge prima della pausa estiva di agosto) di assegnare direttamente ai Comuni, a partire dal 2014, gli incassi e la gestione dell'imposta.

3. Torna l'idea di una tassa sui servizi
Collegata all'ipotesi di lasciare ai Comuni la gestione dell'Imu, c'è quella di far confluire nel 2014 l'imposta sugli immobili in una cosiddetta "service tax", una tassa che dovrebbe comprendere, sotto un unico cappello, i balzelli sulla casa, sui rifiuti e su altri servizi locali come illuminazione, marciapiedi ecc. Una tassa già proposta anche in passato, quando si è affrontata la questione del federalismo fiscale.

4. Rimodulazione in base al valore di mercato
Resta in piedi anche l'idea di modulare la tassazione in base ai valori catastali delle abitazioni, oppure ai valori di mercato censiti dell'Agenzia delle Entrate. Un'ipotesi da più parti contestata perché andrebbe preceduta, secondo i critici, da una riforma del catasto capace di allineare le imposte sulla casa agli effettivi valori di mercato

5. In aiuto alle famiglie numerose
Tra le soluzioni proposte, c'è anche quella di venire incontro alle famiglie numerose, prevedendo l'esenzione di una quota di vani o metri quadrati dell'abitazione, moltiplicata per ciascuno dei componenti del nucleo familiare.