RETRIBUZIONI – A settembre le retribuzioni contrattuali orarie sono rimaste invariate su mese, mentre sono cresciute dell'1,4% su anno. Lo comunica l’Istat segnalando che con l'inflazione allo 0,9% a settembre la forbice è stata di 0,5 punti percentuali, mai così larga a favore dei salari da agosto 2010.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – L'aumento è stato dell'1,8% tendenziale nel settore privato e nullo nella Pa. A fine settembre erano in vigore 25 contratti collettivi nazionali per la parte economica pari al 49,2% dei dipendenti e corrispondenti al 47,4% del monte retributivo osservato (6,3 milioni di dipendenti). Sono in attesa di rinnovo 49 contratti per 6,5 milioni di dipendenti (di cui 2,9 nel pubblico impiego).
I SETTORI – I settori che a settembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: alimentari bevande e tabacco (4,4%), agricoltura (3,7%), telecomunicazioni (2,5%). Variazioni nulle in tutti i comparti della Pa. Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di settembre é stato recepito un solo accordo mentre nessuno é scaduto.