IL VATICANO SCEGLIE ERNST&YOUNG – Secondo quanto comunica con una nota della Santa Sede, il Vaticano ha dato mandato a Ernst&Young per una consulenza sul suo Governatorato, il dipartimento al centro delle accuse di corruzione emerse lo scorso anno con lo scandalo Vatileaks. Ernst&Young "effettuerà un lavoro di verifica sulle attività economiche e sui processi di gestione amministrativa dell'ente", che gestisce l'attività quotidiana del Vaticano, compresi i suoi musei.
MAGGIORE TRASPARENZA – Da quando è salito al soglio pontificio, Papa Francesco ha preso provvedimenti per contrastare anni di scandali finanziari, alcuni relativi anche alla banca vaticana, riformata dopo che per anni non è riuscita a soddisfare gli standard internazionali contro l'evasione fiscale e il mascheramento di fonti illegali di entrate.
LO STATUTO – Il Vaticano, riportano le agenzie di stampa, ha inoltre reso noto il nuovo statuto dell'Autorità di informazione finanziaria, rafforzandone ulteriormente l'indipendenza da potenziali interferenze da parte dei membri più importanti della gerarchia ecclesiastica. Lo statuto – oltre a incorporare regole sulla trasparenza finanziaria già in atto – prevede un nuovo "ufficio per la vigilanza prudenziale", un organismo definito necessario da Moneyval, la commissione anti-riciclaggio del Consiglio d'Europa.