Confcommercio: fisco insostenibile, la pressione sarà al 44% fino al 2016

SITUAZIONE INSOSTENIBILE – Pressione fiscale sempre più tallone d’Achille dell’Italia. Il livello resterà al 44% fino al 2016. A lanciare l’allarme Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, a Venezia. Per Confcommercio si tratta di una situazione “insostenibile” e “incompatibile” con qualsiasi ipotesi di ripresa. Tra il 2013 e il 2017 il carico fiscale aumenterà di 80 miliardi di euro, arrivando a pesare – secondo il Centro Studi di Confcommercio – 770,6 miliardi di euro, tra carico contributivo e tributario.

LA LEGGE DI STABILITA’ – Secondo il presidente dei commercianti, Carlo Sangalli, con la Stabilità "non c'è stata una poderosa operazione meno spesa meno tasse, si continua a far quadrare i conti attraverso la leva fiscale” e dall’altra parte, dal lato delle coperture, si continua a proporre un vizio consueto: le risorse reperite attraverso maggiori entrate superano quelle ottenute attraverso minori spese. “Nel 2014, le entrare costituiscono il 63% delle coperture individuate dalla legge di Stabilità; nel 2016 la percentuale risulta ancora maggioritaria (56%). Dal lato della spesa, l'intervento correttivo viene rimandato di un anno. La legge di Stabilità determina infatti maggiori spese nette per oltre 3,7 miliardi nel 2014; solo a partire dal 2015 la spesa si riduce (per complessivi 6 miliardi nel 2016)”, si legge del rapporto.