Non è stato un anno del tutto positivo per i mercati emergenti. Secondo Ronan Carr, esperto di Morgan Stanley, è presto per essere ottimisti perché per molti listini i rischi di ulteriori ribassi sono consistenti. Ecco la sua strategia riportata dal sito Milanofinanza.it in sette punti.
1) Positivi su Mosca. Gli specialisti della banca d’affari americana hanno mantenuto il rating overweight (sovrappesare) sulla Russia, perché le valutazioni sono ancora convenienti rispetto agli altri mercati dell’area. Il listino di Mosca beneficia inoltre di un effetto stagionale, con dicembre che è di solito un mese difficile, seguito da un trimestre gennaio-marzo storicamente positivo.
2) Titoli ad alto rendimento. Il listino di Mosca continua a beneficiare di elevati rendimenti delle cedole, che incrementano il ritorno totale che può offrire. In media il dividend yield è infatti intorno al 3,7% contro il 2,7% dei Paesi emergenti. Ha inoltre un buon potenziale di aumento, visto che è basato su un payout inferiore (18,5% contro 32,6%). Fra i titoli con un dividend yield stimato nell'esercizio 2013 superiore al 5% spiccano Lukoil holdings (5,4%), Megafon (6,1%), Mobile Telesys (5,9%) e Norilsk Nickel (8,7%).
3) Crescita degli utili. Il 2013 è stato un anno difficile per la Russia, con il pil che è salito solo dell’1,6%, ma nel 2014 gli economisti si aspettano un incremento del 2,7%, grazie all’accelerazione degli investimenti, soprattutto nel settore pubblico e nell’industria degli idrocarburi. Fra i titoli che evidenzieranno profitti in crescita ci sono Rushydro (utility) +34,5%, Magafon (tlc) +25,8% e Rosneft (energia) +6,5%.
4) Rischio petrolio. Gli analisti si aspettano una flessione della quotazione del Brent (103 dollari/barile nel 2014), ma ritengono improbabile un crollo del prezzo data la capacità di risposta dell’Opec ad eventuali sell-off.
5) Negativi sulla Turchia. I fondamentali della Turchia restano attraenti in un’ottica di investimento a medio-lungo termine, ma gli esperti ritengono che per adesso sia meglio non investire nel mercato azionario, ribadendo il consiglio underweight (sottopesare).
6) Titoli finanziari. Il listino di Istanbul non è troppo caro rispetto alla media dei mercati emergenti. Fra i titoli finanziari che hanno basse valutazioni e potenzialità di lungo periodo segnalano Albaraka Turk, Haci Omer Sabanci e Turkiye Halk Bankasi.
7) Lontani dal Sudafrica. Il listino di Johannesburg viene scambiato con multipli decisamente troppo elevati e vicini ai massimi dell’ultimo decennio. Gli spazi per un calo del mercato sono quindi superiori alle opportunità di rialzo. Il consiglio è underweight.
8) Occhio alla Polonia. Qui il giudizio è neutrale, perché i fondamentali sono solidi ma la borsa ha corso troppo e nei prossimi mesi rischia di deludere.